Giustizia, Mattarella: “Riforma Csm non più rinviabile”

Giustizia, Mattarella: “Riforma Csm non più rinviabile”
LaPresse INTERNO

Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia per il decennale della scuola superiore della magistratura, nella villa di Castel Pulci, sulle colline di Scandicci (Firenze).

L’organo di governo autonomo, quale presidio costituzionale per la tutela dell’autonomia e indipendenza della Magistratura, è chiamato ad assicurare le migliori soluzioni per il funzionamento dell’organizzazione giudiziaria, senza mai cedere ad una sterile difesa corporativa”. (LaPresse)

Su altre testate

Indagando sul presunto complotto - secondo l’accusa - Storari avrebbe trovato elementi di prova che mettevano in dubbio la credibilità di Armanna, come una chat in cui prometteva soldi a un altro testimone del processo. (La Stampa)

Le avrebbe date anche al vicepresidente David Ermini che "ritenendo irricevibili quegli atti" immediatamente "distruggeva" la "documentazione". Davigo, allora componente del Csm avrebbe svelato, poi, il contenuto di quelle carte ad alcune persone, tra cui colleghi del Csm. (LiberoQuotidiano.it)

Processare Piercamillo Davigo e Paolo Storari per rivelazione del segreto d’ufficio. Come ha raccontato il Fatto Quotidiano, nell’avviso di chiusura indagini la procura di Brescia contestava a Storari di essersi mosso “al di fuori di ogni procedura formale”, quando consegnò i verbali di Amara a Davigo. (Il Fatto Quotidiano)

Csm: Mattarella, no rischio elezioni con vecchie regole

L’allora componente del Csm avrebbe svelato, poi, il contenuto di quelle carte ad alcune persone, tra cui colleghi del Csm. (Il Dubbio)

Non si può accettare il rischio di doverne indire le elezioni con vecchie regole e con sistemi ritenuti da ogni parte come insostenibili”. (ITALPRESS) – “La riforma del Csm non è più rinviabile”. (Sardegna Reporter)

E’ indispensabile, quindi, che la riforma venga al più presto realizzata, tenendo conto dell’appuntamento ineludibile del prossimo rinnovo del Consiglio superiore. Non si può accettare il rischio di doverne indire le elezioni con vecchie regole e con sistemi ritenuti da ogni parte come insostenibili”. (LaPresse)

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