McDonald’s lascia la Russia e cede le attività a un player locale

Il Sole 24 ORE ECONOMIA

Ascolta la versione audio dell'articolo. 2' di lettura. Era stato annunciato dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, ma ora è ufficiale: McDonald’s lascia la Russia con la vendita delle sue attività a un acquirente locale in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca.

Probabilmente, secondo indiscrezioni, a rilevare l’attività sarà il marchio “Zio Vanja”, neonato brand che prende il nome dall’opera teatrale di Anton Cechov (Il Sole 24 ORE)

Su altre testate

Fatti principali. Tutte i 130 punti di Starbucks in Russia chiuderanno definitivamente. Oggi, in una nota inviata ai dipendenti, Starbucks ha annunciato la chiusura di tutte le sue attività commerciali in Russia. (Forbes Italia)

Russia, così è cambiata la vita. Certo, non si può dire che questa grande fuga da Mosca non stia costando gravi perdite per tutti. Tra questi, anche molti giovani: hanno lasciato la Russia per il timore di ritrovarsi in guerra. (ilmessaggero.it)

La decisione segue l’annuncio di altre multinazionali come McDonald’s (che operava nel paese da 32 anni), Exxon Mobil e British American Tobacco, che si sono già ritirate dal Paese. Starbucks aveva già sospeso tutte le attività commerciali nel Paese dall’8 marzo, inclusa la spedizione di prodotti. (Corriere della Sera)

La compagnia di Seattle ha 130 negozi in Russia, che sono operati dal gruppo Alshaya per licenza, con circa 2mila impiegati nel Paese. (afp). Starbucks si aggiunge così a multinazionali come Exxon mobil e British american tobacco, che hanno già annunciato che lasceranno il Paese (la Repubblica)

Anton Vaganov. (Reuters) - Starbucks ha annunciato di voler uscire dal mercato russo dopo quasi 15 anni, unendosi ad aziende quali McDonald nel segnare la fine della presenza di alcuni dei principali marchi occidentali nel paese. (Investing.com Italia)

Il gigante del caffè americano segue le orme di Exxon Mobil e British American Tobacco, tra gli altri, ma anche Renault, che hanno deciso di ritirarsi dal mercato russo dopo l'invasione di Putin in Ucraina (ilGiornale.it)

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