Verbali BCE confermano la strategia accomodante, con focus su inflazione

Verbali BCE confermano la strategia accomodante, con focus su inflazione
Money.it ECONOMIA

Nei verbali BCE della riunione del 28 ottobre scorso non sono emerse novità eclatanti e la guidance della banca centrale è rimasta intatta.

Con questa avvertenza, le minute BCE hanno confermato tassi fermi e acquisti PEPP fino a marzo 2022: con quale allerta per l’Eurozona?

È stato sottolineato che le prospettive attuali mancano chiaramente dell’elemento di stagnazione

Nei verbali BCE nessuna novità, ma attenzione ai prezzi. (Money.it)

Su altre fonti

Parlando delle aspettative di mercato sul rialzo dei tassi, secondo la BCE il significativo aumento delle scadenze, anche nel medio termine, ha suggerito che gli operatori di mercato "hanno ritenuto che le condizioni di rialzo dei tassi di interesse sarebbero state soddisfatte prima di quanto previsto dal Consiglio direttivo". (Investing.com)

È quanto emerso dai verbali, pubblicati oggi, dell’ultima riunione del Consiglio direttivo dello scorso 28 ottobre. In aggiunta, nel contesto attuale, "gli acquisti netti nell'ambito del Pepp dovrebbero concludersi entro marzo 2022, in linea con la data che il Consiglio direttivo aveva annunciato nella sua precedente comunicazione". (Milano Finanza)

Una economia in stagflazione soffre di una crescita dei prezzi contro una crescita quasi piatta del PIL. Alla fine delle contrattazioni Telecom ha chiuso in calo del 2,6% a 48,4 centesimi di euro (Proiezioni di Borsa)

***Eurozona: Ue, non accelerare ritiro sostegno economia, aumento inflazione transitorio - Il Sole 24 ORE

È una Bce bilanciata, che resta accomodante ma che si tiene pronta a ricalibrare i suoi strumenti, quella che emerge dai verbali pubblicati giovedì (Il Sole 24 ORE)

"Si è considerato importante che il Consiglio direttivo, anche oltre il meeting di dicembre", si legge nei verbali, dove viene evidenziato che tutti i membri hanno concordato nel continuare a condurre acquisti netti di attività nell'ambito del PEPP a un ritmo moderatamente inferiore durante l'ultimo trimestre dell'anno rispetto ai due trimestri precedenti, pur confermando tutte le altre misure di politica monetaria. (Teleborsa)

Nel 2020 l'orientamento della politica di bilancio dell'area euro e' stato leggermente espansivo al netto delle misure di emergenza per circa lo 0,25% del pil; nel 2021 lo sara' a fine anno per l'1,75% trainato dal finanziamento nazionale; l'anno prossimo l'espansione fiscale complessiva sara' pari a circa l'1% del pil dell'area. (Il Sole 24 ORE)

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