Vaccino Pfizer, nuovo effetto collaterale: cos’è la paralisi facciale di Bell

Vaccino Pfizer, nuovo effetto collaterale: cos’è la paralisi facciale di Bell
Per saperne di più:
QuiFinanza SALUTE

Nonostante le paralisi di Bell si siano verificate su entrambi i lati del volto, entrambe le iniezioni sono state fatte al braccio sinistro

Cos’è la paralisi di Bell che può manifestarsi dopo il vaccino anti Covid di Pfizer. La paralisi di Bell è definita come una paresi unilaterale causata dall’infiammazione del nervo facciale, a sua volta scatenata da un virus o dalla risposta immunitaria al patogeno. (QuiFinanza)

La notizia riportata su altri giornali

Già in fase sperimentale con i vaccini Corminaty di Pfizer e BioNTech e Vaxzevria di AstraZeneca erano stati rilevati alcuni casi di paralisi di Bell. Sul 61enne inglese i due episodi si sono manifestati prima al lato destro del volto a distanza di 5 ore dalla prima dose dell’iniezione anti Covid e il secondo, più grave, al lato sinistro a due giorni dal richiamo. (Virgilio Notizie)

In gran parte, le tipologie di malattie prese in considerazione sono le stesse assunte per le persone estremamente vulnerabili, «ma il livello di gravità considerato è inferiore» Nella Categoria 4 rientrano invece persone sotto i 60 anni con comorbidità ma «senza la connotazione di gravità riportata per le persone estremamente vulnerabili». (Gazzetta del Sud)

Aggiungere altre minacce, come «trasforma il cervello dei vaccinati» non cambia la sostanza, perché alla base l’affermazione risulta infondata. Non risulta proprio che il 60% dei vaccinati siano morti a seguito dell’iniezione di un vaccino anti-Covid. (Open)

Quanto è efficace il vaccino Pfizer contro la variante Delta

Paralisi facciale e vaccino Pfizer, il possibile effetto collaterale. Come riportato da Il Messaggero, gli esperti che hanno studiato il caso temono che si tratti di un nuovo effetto collaterale del vaccino a Rna messaggero. (L'Occhio)

"Non sappiamo esattamente fino a che punto il vaccino aiuti" ma l'efficacia "è significativamente inferiore" contro la variante Delta, ha detto Bennet secondo quanto riportato dal Jerusalem Post. Il calo di efficacia è stato invece riscontrato nei confronti della malattia sintomatica e rispetto alla capacità del vaccino di prevenire l'infezione. (AgrigentoNotizie)

Il calo di efficacia è stato invece riscontrato nei confronti della malattia sintomatica e rispetto alla capacità del vaccino di prevenire l'infezione. La protezione del vaccino Pfizer nei confronti della variante Delta sarebbe del 54% a 14 giorni dalla prima dose e dell'87 dopo la seconda (Today.it)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr