Alex Pompa: "Il mio inferno è finito, finalmente posso ricominciare a vivere"

Alex Pompa: Il mio inferno è finito, finalmente posso ricominciare a vivere
La Repubblica INTERNO

Alex Pompa, 20 anni e un cognome che ha già chiesto di poter cambiare, ha ascoltato così il verdetto che l'ha assolto dall'accusa di omicidio: 34 coltellate inflitte con sei coltelli diversi all'uomo che ogni giorno umiliava e aggrediva sua madre e aveva reso la loro vita un inferno

Immobile, con i pugni serrati appoggiati sul banco dell'aula, gli occhi neri e profondi a fissare nel vuoto, mentre la Corte d'Assise lo perdona per avere ucciso suo padre. (La Repubblica)

Se ne è parlato anche su altre testate

Fonte foto Ansa. Alex uccise il padre violento per proteggere sua madre. "Alex ci ha difesi": per il tribunale il ragazzo viene assolto. Un gesto estremo, sicuramente da incriminare, ma "liberatorio" nei confronti di quel padre che da tempo costringeva Alex, sua madre e il fratello a vivere nel terrore. (Skuola.net)

Da oltre 10 anni l’uomo era violento con la moglie e con i due figli Alex e Loris. Alex Pompa, assolto dopo l’uccisione del padre, spiega come si sente e cosa farà ora che è fuori dal carcere. (Leggilo.org)

coltellate al padre per difendere la madre e, dopo l'arresto, la richiesta da parte del PM di 14 anni di carcere. La controversa storia dell'allora 18enne torinese Alex Pompa, da quel 30 aprile 2020, aveva catalizzato l'attenzione dei media nazionali italiani. (Ticinonline)

Alex Pompa, la madre al Tg1: «Se avessi denunciato sarei morta. Si tutelino di più le donne che lo fanno»

Il tribunale ha respinto la richiesta perchè “nessuno degli elementi di prova addotti dai deputati rimette in discussione le considerazioni esposte nel primo ordine per le misure provvisorie” e ha rilevato che non esiste, in questa fase, “il rischio di consegna alle autorità spagnole” Torino, 26 nov. (LaPresse)

E' stato lui a scegliere l'avvocato Claudio Strata e sarà lui a pagare le spese legali del processo. Al momento della pronuncia, da parte del giudice della Corte d'Assise, della sentenza di assoluzione di Alex Pompa, in aula a Torino c'era anche Paolo Fassa Bortolo, imprenditore trevigiano a capo della famosa azienda italiana di calce. (QV QuotidianoVenariese)

«Se avessi denunciato sarei morta — spiega la donna — Penso che si debbano tutelare di più le donne dopo che denunciano di essere vittime di violenza”. Questo video contiene contributi www.raiplay.it (Corriere TV)

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