Cartabia: accertamenti urgenti sul giudice Giorgianni • Imola Oggi

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E intanto critiche aperte arrivano dal presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Santalucia, per il quale è stato superato il limite consentito a chi indossa la toga.

Prima il caso finisce al Csm, poi la ministra della Giustizia Marta Cartabia incarica i suoi ispettori di procedere ad accertamenti urgenti.

E a chiedere l’apertura di una pratica in Prima Commissione per verificare se con la sua condotta il giudice abbia leso l’immagine di indipendenza

E’ bufera sul giudice Angelo Giorgianni, consigliere alla Corte d’appello di Messina, che sabato scorso ha arringato i no vax a Roma (Imola Oggi)

Su altri giornali

Un affronto insopportabile per i togati del Consiglio superiore della magistratura, che va al di là della posizione estrema di Giorgianni sul green pass Un attacco frontale al magistrato della Corte d’Appello di Messina che avrà ancora strascichi. (ilGiornale.it)

«Io - spiega parlando con i cronisti - sono per la libertà di decidere se vaccinarsi o meno, quindi contro il Green pass. «Da magistrato - ha continuato sabato dal palco - sono venuto ad onorare il popolo sovrano, e tra io tra voi e il popolo scelgo il popolo sovrano e lascio la toga». (Gazzetta del Sud)

Giorgianni sarà collocato in pensione a gennaio prossimo. La Corte d'Appello valuta eventuali profili disciplinari, intanto l'Anm torna sul caso del giudice no green pass. (Tempo Stretto)

i fatti risalgono a sabato scorso quando Giorgianni ha partecipato alla manifestazione "No Green Pass" di Roma , culminata con l’attacco alla sede della Cgil. Bufera sul giudice Angelo Giorgianni. (Sky Tg24 )

È bufera sul giudice Angelo Giorgianni, consigliere alla Corte d’appello di Messina, che sabato scorso ha arringato i no vax a Roma. Era quindi seguito quello che sembrava l’annuncio di dimissioni immediate dall’ordine giudiziario: «A coloro che dicono che la mia posizione è incompatibile, rispondo che scelgo il popolo sovrano e lascio la toga». (Giornale di Sicilia)

Ma la richiesta di collocamento a riposo che ha presentato al Csm - a quanto riferiscono fonti di Palazzo dei marescialli - decorre da gennaio del 2022. «Non potevo restare magistrato - aveva aggiunto - perché voglio poter parlare liberamente contro questa parte anche dello Stato che ci vuole imporre le proprie idee (La Sicilia)

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