Non c'è il male da una parte e il bene dall'altra, vale anche per Raffaele Cutolo - ilNapolista

Non c'è il male da una parte e il bene dall'altra, vale anche per Raffaele Cutolo - ilNapolista
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I colpi raggiungevano proprio costui, ritenuto reo di esser intervenuto a separare Cutolo da altro uomo, tale Giuseppe Laezza, cugino dello stesso Viscito.

Senza il quale resta solo la follia delle motivazioni reali del gesto, se di motivazioni si può dire.

Se vogliamo davvero comprendere, dobbiamo rinunciare alla dittatura delle vittime. L’articolo-intervista di Titti Beneduce a Anna Viscito, figlia di Mario, la prima vittima di Raffaele Cutolo, fa emergere dall’oblio la vera storia di quella vicenda. (IlNapolista)

La notizia riportata su altri media

Immagine dei vigili del fuoco. Si tratta di una delle salme che erano state portate via durante l’alluvione dello scorso autunno, ritrovata a quasi cinque mesi di distanza. (LaPresse)

La strada che porta al camposanto è stata chiusa per motivi di ordine pubblico fino a domani mattina. Immacolata e la figlia sono state raggiunte nel cimitero dal fratello e la sorella di Cutolo, Pasquale e Rosetta, e da pochi altri parenti, per un totale di dodici persone ammesse alla benedizione del feretro. (Corriere TV)

Nello stesso cimitero di Mario Fabbrocino. Un totale di dodici persone sono ammesse alla benedizione del feretro. Il feretro di Raffaele Cutolo e’ arrivato poco dopo le 23,15 nel cimitero di Ottaviano, paese del boss della Nuova camorra organizzata. (Il Fatto Vesuviano)

Cutolo, quando lo Stato è più forte della mafia (se vuole)

Quando Ottaviano questa mattina si sveglierà, il feretro di Raffaele Cutolo sarà già stato sepolto nel cimitero di via Vecchia Sarno. L’ultimo atto della vita di Cutolo, poi il sipario sul padrino del vesuviano sanguinario e da oltre trent’anni sepolto vivo in carcere. (Metropolis)

Ad attendere la bara, scortata dalle forze dell’ordine, la moglie Immacolata Iacone e la figlia Denyse, che si erano recate a Parma, dove è morto il boss detenuto in regime di 41 bis. Nonostante sia avvenuto tutto in gran segreto, la strada è stata chiusa per motivi di ordine pubblico (Voce di Napoli)

Al contrario Raffaele Cutolo ha sempre goduto di uno spropositato e ingiustificato riconoscimento. A partire proprio dal barbaro assassinio di Giuseppe Salvia, il vicedirettore del carcere di Poggioreale, lui sì un simbolo, un esempio di servitore dello Stato (Il Sussidiario.net)

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