E’ ufficiale: su Facebook non siamo più al sicuro, rubano i nostri segreti

E’ ufficiale: su Facebook non siamo più al sicuro, rubano i nostri segreti
ContoCorrenteOnline.it SCIENZA E TECNOLOGIA

Lo shock del caso Cambridge Analytica pare non sia stato ancora superato del tutto.

Numeri impressionanti per un attacco che sarebbe stato messo in atto addirittura nel mese di febbraio.

Facebook, da parte sua, ha fatto sapere che il problema è stato risolto e che ora i dati degli utenti sono al sicuro

Un massiccio attacco hacker, messo in atto due anni fa contro Facebook, starebbe ancora sortendo i suoi effetti. (ContoCorrenteOnline.it)

Su altri giornali

E d'ora in avanti chiunque potrà farlo non solo i cybercriminali che in genere i dati rubati li vendono per guadagnarci. Si può cercare tra i dati rubati a Facebook. (La Repubblica)

Non c’è limite al numero di partecipanti, e Facebook afferma che sta lavorando per rendere la moderazione più efficace possibile I casi sono già numerosi: Facebook, Xiaomi, Twitter, Spotify e LinkedIn hanno già fiutato l’affare, e non è da escludere che altri possano aggiungersi alla lista. (HelpMeTech)

Ma come si fa a capire se il proprio account è tra quelli violati? ome già annunciato ieri, i dati di ben 530 milioni di account di Facebook sono stati rubati e pubblicati su un database online. (Ticinonline)

Facebook e dati rubati, "attenzione ad anomalie cellulare"

Il Garante per la Privacy chiede a Facebook di adottare misure dopo il furto dei dati avvenuti ai danni di 36 milioni di italiani, quasi tutti gli iscritti al social network. (La Stampa)

L’Autorità, quindi "richiama tutti gli utenti interessati dalla violazione alla necessità di prestare, nelle prossime settimane, particolare attenzione a eventuali anomalie connesse alla propria utenza telefonica: come, ad esempio, l’improvvisa assenza di campo in luoghi dove normalmente il cellulare ha una buona ricezione. (Adnkronos)

Tra le anomalie cui fare attenzione, ad esempio, l'improvvisa assenza di campo in luoghi dove normalmente il cellulare ha una buona ricezione, perché, spiega il Garante, "un tale evento potrebbe essere il segnale che un criminale si è impossessato del nostro numero di telefono per usarlo a scopo fraudolento" Adottare misure per limitare i rischi di furto dati. (AGI - Agenzia Italia)

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