VIDEO Terzo mandato: ecco chi non può più candidarsi

LAPRESSE INTERNO

A rischio tanti big come Luca Zaia, Toti e De Luca Sono sette i presidenti di Regione in Italia al secondo mandato. Il dibattito si è concentrato in particolare sull’eventuale Terzo incarico di Luca Zaia, governatore leghista del Veneto, ma l’anno prossimo però si voterà anche in Liguria, Puglia, Campania ed Emilia-Romagna, dove rispettivamente sono al governo Giovanni Toti, leader di Italia al Centro, e tre dem di peso come Michele Emiliano, Vincenzo De Luca e Stefano Bonaccini, con quest’ultimo che ricopre l’incarico anche di presidente del Partito democratico. (LAPRESSE)

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Francesco Damato 24 febbraio 2024 (Liberoquotidiano.it)

(Agenzia Vista) “Le Regioni non possono trasformarsi in piccoli feudi o monarchie a vantaggio degli attuali presidenti di Regione. È necessario un ricambio generazionale e democratico e per questo motivo siamo contrari al terzo mandato”, la posizione di Alleanza Verdi e Sinistra espressa da Bonelli in tema di terzo mandato ai governatori. (Il Sole 24 ORE)

E secondo il Governatore della Campania Vincenzo De Luca è “sconcertante” che i “parassiti a livello centrale” vogliano decidere chi deve essere eletto, ma il discorso non riguarda la Campania che può comunque decidere di consentire la rielezione anche di chi ha già fatto due mandati. (Agenzia askanews)

“Tra le tante stupidaggini di questi giorni – ha detto – c’è anche il dibattito sul terzo mandato. Il governatore campano Vincenzo De Luca interviene sul dibattito in corso in Parlamento nel corso della diretta Facebook del venerdì. (Il Fatto Quotidiano)

Il voto sul terzo mandato Niente ribaltoni, il voto sul terzo mandato per i presidenti di regione è andato come previsto: Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno affossato il provvedimento, mentre la Lega ha votato a favore. (Il Primato Nazionale)

Dopo la caduta c’è sempre l’atterraggio. E il Pd, con la grana del passaggio parlamentare del cosiddetto terzo mandato e i malumori della minoranza, prova a renderlo il più dolce possibile. (Il Manifesto)