Dl rilancio: il tax credit sulle ricapitalizzazioni delle imprese

We Wealth ECONOMIA

Vale, anche in questo caso, il divieto di distribuzione delle riserve fino al 31 dicembre 2023, pena la decadenza del beneficio con effetto retroattivo.

Il credito in questione non spetta alle società che controllano direttamente o indirettamente la società conferitaria, nonché a quelle soggette a comune controllo o con la stessa collegate.

Dall’ambito soggettivo di applicazione sono esclusi gli intermediari finanziari e le imprese assicurative. (We Wealth)

Ne parlano anche altri media

Il credito d’imposta in questione non concorre, altresì, ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi, di cui all’art.61 del T.U. (Commercialista Telematico)

Va a tal proposito detto che il 12 ottobre è arrivato il nuovo provvedimento (prot. 119 del dl 34/2020, il provvedimento dispone che la comunicazione deve essere inviata «esclusivamente» dal professionista che rilascia il visto di conformità o dall'amministratore (o intermediario incaricato) per gli interventi sulle parti a comune. (Italia Oggi)

La platea rimane la stessa, tutti coloro che hanno presentato domanda per il bonus sanificazione entro la scadenza del 7 settembre 2020, ma la somma totale da dividere si triplica. Facendo una semplice proporzione, emerge che il credito di imposta passa dal 60% al 28,3% circa, mentre calcolando il bonus sanificazione sulla prima dotazione disponibile si arrivava al 9,38%. (Informazione Fiscale)

Ne emerge un quadro complessivo caratterizzato da requisiti di ammissibilità piuttosto stringenti e vincoli, a pena di decadenza dall’agevolazione, alla destinazione sia della partecipazione derivante dal conferimento sia delle riserve della società conferitaria nei successivi tre anni. (Euroconference NEWS)

Bonus sanificazione e dpi: come si usa in F24. Il credito d’imposta può essere utilizzato:. nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui la spesa è stata sostenuta. oppure in compensazione tramite modello F24. (Lavoro e Diritti)

Chi non intende pagare interamente i lavori di tasca propria, può valutare di farsi anticipare dalla banca il corrispettivo per la cessione del credito d’imposta. Il costo per la ristrutturazione può essere coperto con la cessione del credito d’imposta. (Unico Settimanale)