Coronavirus, la Cina invia altro team di medici: in volo verso Milano

Coronavirus, la Cina invia altro team di medici: in volo verso Milano
Inews24 Inews24 (Esteri)

Medici cinese e cubi aiuteranno i primari italiani, nella speranza di uscire da questa situazione il prima possibile.

Il governo cinese invia, direttamente da Fujian, un terzo team di medici specializzati nella lotta al Coronavirus.

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I riflettori sono puntati sui test rapidi prodotti dall'azienda cinese Bioeasy di Shenzhen. El Pais ha puntato i riflettori sui test rapidi prodotti dall'azienda cinese Bioeasy di Shenzhen. (Adnkronos)

Tornano pian piano a riempirsi anche le palestre e molte persone sono tornate a fare jogging nei parchi. Da oggi nella provincia di Hubei vengono ritirate le misure di lockdown, che invece resteranno in vigore a Wuhan fino al prossimo 8 aprile. (Adnkronos)

Proprio ieri, nella provincia sono state interrotte le rigide misure di contenimento che per oltre due mesi hanno proibito ai residenti di lasciare il territorio di Hubei. Lo ha annunciato stamani la Commissione sanitaria nazionale, rilevando che nessuno dei nuovi casi è stato registrato nella provincia di Hubei, epicentro dell’epidemia. (La Sicilia)

Il problema del servizio sanitario cinese. Secondo tale ricerca condotta dagli studiosi della London School of Hygiene and Tropical Medicine: la revoca delle restrizioni per il coronavirus prevista a fine marzo in Cina potrebbe portare a un’impennata di casi, raggiungendo, secondo tali calcoli, addirittura un nuovo picco ad agosto. (Il Primato Nazionale)

L’ambasciata cinese in Spagna ha annunciato che la società da cui il Ministero ha acquistato i test, la Shenzhen Bioeasy Biotechnology, non è nemmeno autorizzata. Come si legge su El Mundo, quei test rapidi avrebbero “una sensibilità del 30% quando dovrebbero superare l’80%” e con quel valore non ha senso usare questi test. (greenMe.it)

Il vice ministro degli Esteri Luo Zhaohui ha spiegato in una conferenza stampa che "il 90% dei contagi di ritorno è costituito da cittadini cinesi, di cui circa il 40% studenti. E lo stesso è previsto per i vettori stranieri con la Cina: un solo volo operato su base settimanale. (Ticinonews.ch)

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