Crisi economica: le città muoiono. Allarme da Confcommercio

Crisi economica: le città muoiono. Allarme da Confcommercio
Money.it ECONOMIA

L’ultimo report di Confcommercio suona con un allarme sul sistema economico italiano: le città vanno verso la desertificazione.

Il tutto nelle città, svuotando piazze e vie dei centri storici così vitali per la società italiana.

In conclusione, avanza la desertificazione delle città e dei centri urbani, con gravi perdite a livello economico e di benessere sociale.

La crisi innescata dalla pandemia non farà che aggravare una situazione preoccupante per il commercio nazionale: sempre più imprese di vendita al dettaglio spariscono dalle vie dei centri storici. (Money.it)

Su altri giornali

Per alberghi e pubblici esercizi il futuro è totalmente privo di certezze, soprattutto nei centri storici delle città medie. Anche prima del Covid il tessuto commerciale dei centri storici stava cambiando, a causa principalmente del cambiamento di modello dei consumi. (PerugiaToday)

Secondo quanto illustrato nell’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio “Demografia d’impresa nelle città italiane”, a causa del Covid nel 2021 un’impresa di ristorazione e alloggio su cinque chiuderà – il che equivale al -24,9%. (Consumatore.com)

La simulazione Istat: Recovery farebbe aumentare il pil di 2,3 punti nel 2025, anche 275 mila occupati in più. E la Lombradia ancora una volta sembra in cima alla lista delle regioni più penalizzate. (IL GIORNO)

Confcommercio: “E’ allarme per i centri storici”, l’impatto della pandemia si è visto finora solo in minima parte

Mariangela Tentori è stata confermata alla guida del Gruppo Terziario Donna di Confcommercio Lecco per il quinquennio 2021-2026. Fanno parte del gruppo Terziario Donna tutte le imprenditrici iscritte alla Confcommercio, che siano socie o titolari (LeccoToday)

- sottolinea ancora l'associazione - Le direttrici sono tre: un progetto di rigenerazione urbana, l'innovazione delle piccole superfici di vendita e una giusta ed equa web tax per ripristinare parità di regole di mercato tra tutte le imprese» (Leggo.it)

Per il turismo reggono di più i centri storici, dove il numero di imprese ricettive e della ristorazioni crescono con numeri più elevati rispetto alle aree semicentrali e alle periferie. Il commercio soffre ovunque, con centri storici e periferie in difficoltà e con percentuali simili. (La Stampa)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr