Stress test riuscito per la macchina dei vaccini piemontesi: alle 17.45 l'obiettivo delle 40mila dosi fissat…

Stress test riuscito per la macchina dei vaccini piemontesi: alle 17.45 l'obiettivo delle 40mila dosi fissat…
La Repubblica INTERNO

Le dosi di vaccino anti-Covid inoculate in Piemonte a metà pomeriggio hanno già superato l'asticella delle 40mila fissate dal generale Francesco Figliuolo che aveva chiesto di centrare l'obiettivo per il 29 aprile.

I medici di medicina generale hanno ricevuto le fiale e gli è stato chiesto di utilizzarle tutte e anche i centri vaccinali stanno lavorano al massimo della potenza.

Lo stress test fissato per oggi per valutare la capacità della macchina vaccinale piemontese di reggere a un aumento delle inoculazioni giornaliere è andato a buon fine. (La Repubblica)

Su altre testate

Oltre 20 milioni di dosi totali somministrate Da domani cambiano i colori delle regioni: Val d'Aosta rossa; Sardegna arancione con Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia. (Zazoom Blog)

“Sugli over 80 anni ci siamo, sugli over 60 la media è bassa, concentriamoci sugli over 60”, ha aggiunto “Quando avremo fatto gli over 60 e soprattutto 65 potremo aprire in maniera multipla e parallela a tutte le classi di età”. (Cronachedi.it - Il quotidiano online di informazione indipendente)

Quando avremo messo in sicurezza gli over 65 si può aprire a tutte le classi di età”, ha detto Figliuolo. “Il prossimo step sarà sulle classi produttive. (GameGurus)

Figliuolo “Dopo gli over 65 vaccini a tutte le classi d’età”

“Sugli over 80 anni ci siamo, sugli over 60 la media è bassa, concentriamoci sugli over 60”, ha aggiunto Così il commissario Francesco Paolo Figliuolo, a margine dell’inaugurazione dell’hub vaccinale al centro commerciale Porta di Roma. (LaPresse)

“Quando gli scienziati ci diranno che l’incidenza della malattia non è rilevante per le diverse fasce d’età – ha sottolineato Figliuolo – vorrei che si dicesse: chi ha più di 30 anni si presenta e si vaccina”. (Virgilio Notizie)

Per quanto riguarda gli over 80, il Lazio è al 94% su una media di oltre l’85% a livello nazionale mentre sugli over 60 la media è bassa, ci dobbiamo concentrare su di loro, soprattutto sugli over 65. Come prima cosa dobbiamo mettere in sicurezza le persone che possono avere conseguenze gravi. (Corriere dell'Umbria)

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