Migranti: incendio in hot spot, alcuni in fuga a Pozzallo RAGUSA

Migranti: incendio in hot spot, alcuni in fuga a Pozzallo RAGUSA
RagusaNews INTERNO

E' chiaro che i disordini si creano solo quando in struttura arrivano ceppi di migranti di nazionalità tunisina

Prefettura e Questura stanno coordinando le operazioni di ricollocazione in altri centri di concerto con il Ministero dell'interno.

"L'attività di quarantena per contatti con positivi li costringe a stare troppo a lungo in isolamento.

anno appiccato il fuoco ad un cumulo di materassi per protesta all'interno del centro immigrati. (RagusaNews)

Ne parlano anche altri giornali

E’ chiaro che i disordini si creano solo quando in struttura arrivano ceppi di migranti di nazionalità tunisina – Pozzallo: migranti incendiano centro di accoglienza. (Imola Oggi)

Ingenti i danni causati alla struttura mentre alcuni migranti nell’hotspot di Pozzallo si sarebbero dati alla fuga , dando prova dell’origine del piano attuato. E’ chiaro che i disordini si creano solo quando in struttura arrivano ceppi di migranti di nazionalità tunisina (Sicilia Reporter)

E’ ora di trovare altre risposte, perché i colleghi impegnati su questi fronti sono ormai stremati da turni massacranti, condizioni di lavoro proibitive, rischi davvero troppo elevati” Durante i momenti più concitati 35 immigrati ospiti erano riusciti ad allontanarsi, ma in queste ore sono stati quasi tutti rintracciati. (Sicilianews24)

Migranti, Salvini: Obiettivo riportare Mediterraneo a mare di pace

Durante i momenti più concitati 35 immigrati ospiti erano riusciti ad allontanarsi, ma in queste ore sono stati quasi tutti rintracciati. Pozzallo, rintracciati quasi tutti i migranti fuggiti, salvi per miracolo. (Sardegna Reporter)

Hanno appiccato il fuoco ad un cumulo di materassi per protesta all’interno del centro immigrati. Prefettura e Questura stanno coordinando le operazioni di ricollocazione in altri centri di concerto con il Ministero dell’interno. (Giornale Ibleo)

Il nostro obiettivo è riportare il Mediterraneo a essere un mare di pace, di scambi culturali e commerciali. (LaPresse) – “Ho fatto un incontro la settimana scorsa con alcuni ambasciatori di Egitto, Libia, Tunisia, Algeria, Marocco. (LaPresse)

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