Birmania: due manifestanti uccisi, uno è minorenne

Birmania: due manifestanti uccisi, uno è minorenne
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La Nuova Sardegna ESTERI

- RANGOON, 20 FEB - Due manifestanti sono stati uccisi, di cui uno minorenne, e altri 30 sono stati feriti da colpi sparati dalle forze dell'ordine birmane in una manifestazione contro il golpe a Mandalay.

Lo riferiscono fonti e mediche e dei soccorritori aggiungendo che il ragazzo morto è stato colpito alla testa

(La Nuova Sardegna)

Su altre fonti

L’articolo integrale di Fabio Polese (da Hua Hin, Thailandia), Myanmar, ecco chi c’è dietro al colpo di stato dei militari, può essere letto su Osservatorio Diritti La San Suu Kyi, nel frattempo, resta ai domiciliari, secondo quanto dichiarato dai militari. (Redattore Sociale)

Proteste in Myanmar: morta giovane manifestante ferita alla testa da un proiettile (Di venerdì 19 febbraio 2021) La donna di 20 anni che la scorsa settimana è stata colpita alla testa durante le manifestazioni contro il golpe in Myanmar è morta. (Zazoom Blog)

Nuova mossa della piattaforma contro i militari dopo il colpo di Stato di inizio febbraio. Questa è solamente l’ultima delle azioni intraprese da Menlo Park contro l’esercito in Myanmar iniziate nel 2018 con l’espulsione dal social network del capo dell’esercito, Min Aung Hlaing, e di altri 19 alti ufficiali. (Wired.it)

Myanmar, Facebook chiude la pagina dei generali dopo le violenze

Ieri erano stati uccisi due manifestanti anti-golpe a Mandalay. Facebook ha chiuso la pagina dell'esercito birmano (conosciuto col nome ufficiale di Tatmadaw) per aver violato le regole della piattaforma, che proibiscono l'incitamento alla violenza. (Il Messaggero Veneto)

Leggi anche:. • Rohingya: perseguitati in Myanmar, malvoluti in Bangladesh e dimenticati dal mondo. • Colpo di stato in Myanmar: ecco cosa sta succedendo nell’ex Birmania. Myanmar, colpo di stato: l’appello dell’Onu. (Osservatorio Diritti)

Gli osservatori internazionali da giorni segnalano l’escalation della violenza della repressione, con il rischio di veder aumentare le vittime. La pagina si chiama «Tatmadaw - True News Information Team» e, secondo quanto spiegato da Facebook in una nota, ha più volte «violato le regole della comunità che vietano l’incitamento alla violenza». (Corriere della Sera)

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