Bassetti si sfoga: "Dicono che sto più in tv che in corsia, passo in ospedale più ore dell'orologio"

Telenord SALUTE

Passo qui più ore dell’orologio (basterebbe guardare il mio cartellino che timbro diligentemente ogni mattina e ogni sera!!)

Per poter trattare argomenti scientifici e dare ai pazienti le cure migliori bisogna aver studiato e poi continuare a studiare e poi studiare ancora senza fermarsi mai.

di Alessandro Bacci. Matteo Bassetti, il direttore della Clinica di malattie Infettive dell'ospedale San Martino di Genova, si sfoga sui social. (Telenord)

Su altre fonti

Per questo risulta un po’ sconcertante la sua posizione in merito alla somministrazione della terza dose vaccinale. In seconda battuta potranno ricevere la terza dose anche gli anziani con più di 80 anni e gli operatori sanitari. (Leggilo.org)

Il professor Bassetti, sarà intervistato per l’occasione dai giornalisti Luca Falcetta, volto conosciuto a Filottrano e non solo e da Francesca Piatanesi, volto noto di RaiNews24. (Vivere Jesi)

Lo afferma all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore del reparto di Malattie infettive all'ospedale San Martino di Genova, commentando l'ok della Commissione tecnico scientifica (Cts) dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa alla somministrazione della terza dose di vaccino anti-Covid. (Tiscali.it)

Sul vaccino anti covid, “chi non ha risposto a due dosi potrebbe anche non rispondere con la terza, o ci vorrà un mix di vaccini, ma oggi è chiaro che si è scelto di dare la terza dose e non di sottoporre tutti a esami che sono anche un costo inaffrontabile per il Servizio sanitario nazionale”. (Padova News)

Sul vaccino anti covid, “chi non ha risposto a due dosi potrebbe anche non rispondere con la terza, o ci vorrà un mix di vaccini, ma oggi è chiaro che si è scelto di dare la terza dose e non di sottoporre tutti a esami che sono anche un costo inaffrontabile per il Servizio sanitario nazionale”. (siciliareport.it)

Secondo Bassetti, va comunque “bene la tempistica sulla terza dose: prima si parte con gli immunodepressi e dopo di che si farà agli anziani nelle Rsa a dicembre e poi agli operatori sanitari per i quali parlerei di dosi di richiamo che si faranno una volta l’anno, quindi a gennaio è giusto”. (Cosenza Channel)

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