Cannes 2021, la peggior edizione dell’epoca recente: il trionfo dell’arroganza

Cannes 2021: un festival, due annate. Per quest’edizione in particolare Cannes aveva a disposizione materiale accumulato in 2 anni e non è riuscito a tirare fuori un festival decente.

Dopo la mancata edizione 2020 quella del 2021 andava fatta a tutti i costi e questo è il risultato.

Quando tra diversi anni guarderemo indietro all’edizione 2021 quel che rimarrà saranno, giustamente, solo i film

Sembra il bilancio di un festival internazionale marginale, come Karlovy Vary, invece è Cannes nell’anno più difficile dell’epoca recente. (BadTaste.it)

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TÀ. La 74esima edizione del Festival di Cannes si è chiusa tra eleganza, raffinatezza e colore. Julia Ducournau. La vincitrice Julia Ducournau si è presentata in un bellissimo abito Prada e molte altre donne hanno incantato sul red carpet. (TIMgate)

Nei sei giorni di Cannes 2021 abbiamo visto sfilare sul red carpet alcuni tra gli attori e registi più acclamati al mondo. Leonie Hanne in Tony Ward Couture e Pomellato è la regina di Cannes 2021. (Pourfemme)

SPETTACOLARI. MATT DAMON – voto 10: Non si prende troppo sul serio (a differenza della soporifera masterclass di Jodie Foster, Palma d’oro alla carriera, e della lezione su cinema e teatro di Isabelle Huppert) Sottotono per moltissimi aspetti, ma sorprendente per altri, ha riservato – nonostante le premesse tutt’altro che floride – alcuni colpi di scena. (leggo.it)

Detto questo, è giusto che Titane venga affrontato criticamente per la costruzione d’immagini che la trentottenne regista parigina ha edificato. Per quanto si possa discutere sull’effettiva riuscita del film, Titane rientra in un’altra casistica, altrettanto politica ma meno in voga nella discussione collettiva che la bolla che si dedica al cinema sta portando avanti negli ultimi anni. (quinlan.it)

Julia Ducornau, 37 anni, francese, ha compiuto l'impresa con la sua storia d'amore fatta di metallo e di sangue e non ci sono polemiche o critiche che possano scalfire un risultato storico. Alla cena dopo la cerimonia di chiusura del festival ha voluto conoscere la straordinaria protagonista, la debuttante Agathe Rousselle: l'ha riempita di complimenti e si è fatto spiegare la scena in cui l'assassina in fuga si spacca il naso su un lavandino per alterare i suoi lineamenti e sembrare un maschio (la Repubblica)

Prima di presentare il film a Cannes invece la regista aveva detto: "Vedo i miei film come dei crossover: commedia, dramma, horror. Prima di lei l’unica regista capace di vincere a Cannes era stata Jane Campion nel 1993 con The Piano. (TIMgate)