Istat: con il Recovery nel 2025 si prevede +2,3 Pil

Istat: con il Recovery nel 2025 si prevede +2,3 Pil
Rai News ECONOMIA

Il Recovery è ossigeno per l’economia”

Ursula von der Leyen: "L'Europa si riprenderà". Condividi. Nel 2025 il Pil italiano potrebbe segnare un +2,3 punti e un miglioramento dell'occupazione pari a circa 275 mila occupati e una riduzione del tasso di disoccupazione di 0,7 punti percentuali.

È una prima valutazione dell'impatto macroeconomico del Recovery plan avanzata da Gian Paolo Oneto, direttore della Direzione centrale per gli studi e la valorizzazione tematica nell'area delle statistiche economiche dell'Istat. (Rai News)

Su altre fonti

Quello più piccolo invece è in provincia di Chieti: Montelapiano, con 82 abitanti. Più alto è, invece, il tasso di disoccupazione (14,0% Abruzzo e 13,1% Italia) (ChietiToday)

Sono disponibili i dati per gli anni 2018 e 2019; le tabelle sono personalizzabili ed esportabili in formato .xls e .csv. Il confronto con i dati del Censimento 2011 evidenzia un progressivo invecchiamento della popolazione, con ritmi simili alla media nazionale. (Rete8)

L'Istat invita gli instagrammer a postare foto legate al mondo agricolo. Nel caso in cui si smarriscano le credenziali ricevute è necessario scrivere all'indirizzo e-mail numeroverde-censagr@istat.it , utilizzando l'indirizzo e-mail al quale si desidera che vengano reinviate. (Agronotizie)

Istat, rapporto sul welfare: è l'Umbria la regione che spende di più per famiglie e minori

Ulteriori ipotesi hanno riguardato la possibile allocazione dei fondi separando la componente cosiddetta tangibile da quella intangibile, quindi ricerca e sviluppo e digitale. L'aumento del Pil "sarebbe associato ad un miglioramento dell'occupazione pari a circa 275 mila occupati e ad una riduzione del tasso di disoccupazione di 0,7 punti percentuali". (La Repubblica)

Nei mesi primaverili del lockdown le chiese sono state chiuse e le funzioni religiose sospese, così come i matrimoni civili. COVID: LE ZONE ROSSE LOCALI, LE REGIONI CHE RISCHIANO L’ARANCIONE. Matrimoni e Covid: gli effetti della pandemia nel rapporto Istat. (UniversoMamma)

Le risorse sono destinate prevalentemente ai minori e alle famiglie con figli (38%), alle persone con disabilità (27%) e agli anziani (17%). (PerugiaToday)

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