Eitan, arrestato a Cipro l’uomo che avrebbe aiutato il nonno nel rapimento. Zia Aya resta la tutrice del bimbo

La Provincia Pavese ESTERI

Intano la richiesta di estradizione delle autorità italiane nei confronti di Shmuel Peleg, nonno materno di Eitan su cui pende un mandato di arresto internazionale per il sequestro del nipote portato a Tel Aviv l'11 settembre, "è arrivata alle autorità israeliane" secondo quanto risulta alla Procura di Pavia: ora spetta ad Israele decidere cosa fare anche se pare difficile che si possa arrivare all'esecuzione dell'arresto e all'estradizione del 58enne

Il tribunale rigetta il reclamo dei nonni materni sulla nomina della zia Aya come tutrice del bambino. (La Provincia Pavese)

La notizia riportata su altre testate

Dopo 6 mesi trascorsi agli arresti domiciliari per lui sono decaduti i termini per la custodia cautelare in fase di indagini preliminari. E’ invece avvenuto questa mattina (26 novembre) il fermo di Gabriel Abutbul Alon, l’uomo accusato di aver aiutato il nonno materno di Eitan, Shmuel Peleg. (La Voce di Novara)

Nel camper i militari hanno infatti rinvenuto un involucro contenente 12,7 grammi di marijuana, oltre a varie inflorescenze e bilancino di precisione. L’attività di contrasto allo spaccio da parte della compagnia di Porto Torres è tuttavia proseguita con ulteriori accertamenti e perquisizioni che hanno consentito di deferire un ragazzo portotorrese, classe ’02, fermato presso la stazione ferroviaria in compagnia di altri coetanei, con uno spinello, bilancino e un involucro con 2,5 grammi di marijuana e denunciare un camperista classe ’95 della provincia di Mantova, fermato nei pressi dell’area portuale con a bordo amici e droga. (Sardegna Reporter)

Secondo le indagini, il piccolo Eitan fu portato in auto in Svizzera e da lì in Israele a bordo di un aereo privato noleggiato nei giorni precedenti da Alon per 46 mila euro, che nel tardo pomeriggio atterrò a Tel Aviv Su Alon pendeva un mandato di arresto europeo. (Il Quotidiano Italiano - Nazionale)

Inoltre è arrivata in Israele la richiesta dell’estradizione di Shmuel Peleg, come risulta alla Procura di Pavia Shmuel Peleg riuscì a portare il bambino in Svizzera e da lì in Israele a bordo di un aereo privato, noleggiato nei giorni precedenti da Alon per 46 mila euro. (LumsaNews)

Per la sua consegna la procedura potrebbe essere abbastanza rapida, a meno d’imprevisti, perché si tratta di un mandato d’arresto europeo. Mentre sul rientro in Italia del piccolo deve decidere la Corte Suprema israeliana, dopo due provvedimenti favorevoli alla zia paterna e tutrice legale Aya Biran, la Procura pavese attende l’esito delle procedure sui mandati d’arresto nei confronti dei due indagati. (laRegione)

Gli accertamenti sui flussi aerei hanno stabilito che Alon Abutbul da fine ottobre era rientrato a Cipro ma si era reso irreperibile all’indirizzo ufficiale, infatti dormiva presso un hotel dell’isola con “red notice” e MAE in relazione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di sequestro di persona in concorso, emessa dal Gip del Tribunale di Pavia (La Milano)

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