In gabbia la senatrice no-mask che sostiene Donald Trump, gira armata e assalta il Campidoglio

In gabbia la senatrice no-mask che sostiene Donald Trump, gira armata e assalta il Campidoglio
Il Messaggero ESTERI

Amanda Chase, senatrice nella legislatura dello Stato della Virginia ama descriversi come “una Trump con i tacchi alti”.

Chase ha anche partecipato all’invasione del Campidoglio lo scorso 6 gennaio, ed è ancora convinta che Trump abbia davvero vinto le elezioni

E come Donald Trump, suo modello di vita e di leadership, si rifiuta di indossare la mascherina.

La senatrice statale no-mask è stata dunque relegata dai suoi colleghi a sedere dentro una gabbia di plexiglass. (Il Messaggero)

Su altre fonti

Si tratta quindi di una sconfitta definitiva nella lunga battaglia innescata dall’ex presidente per impedire che i suoi documenti finiscano nelle mani degli investigatori. Questo non significa che saranno resi pubblici: secondo i media locali, la Corte ha stabilito che i documenti saranno soggetti alle regole di segretezza del gran giurì, che ne limitano quindi la pubblicazione. (L'HuffPost)

La conferenza è in programma dal 25 al 28 febbraio Trump parlerà del futuro del partito repubblicano e del momento politico. (AGI - Agenzia Giornalistica Italia)

Chi fra i conservatori si augurava che l'assalto al Congresso e il secondo impeachment potessero allentare la presa di Trump sul partito vede scemare le sue speranze. Donald Trump ritorna sulla scena pubblica e il partito repubblicano, già dilaniato da una feroce guerra interna, trema. (L'Unione Sarda.it)

Trump dovrà consegnare i suoi documenti fiscali alla Procura di New York

Trump è vivo, ma Biden va avanti. di Alfredo De Girolamo e Enrico Catassi - mercoledì 24 febbraio 2021 ore 10:06. Il problema di portare Trump al banco degli imputati è l'esposizione mediatica che potrebbe sfruttare, presentandosi come vittima di un subdolo complotto. (Qui News Pisa)

«Trump effettivamente è il partito repubblicano», ha precisato Jason Miller, suo consigliere e uno dei falchi dell'ex amministrazione Usa Niente scudo sulle tasse, quindi: ora tutta la documentazione richiesta finirà nelle mani di un gran giurì, le cui regole di segretezza rendono improbabile la divulgazione al pubblico. (ilGiornale.it)

Questi non potranno essere diffusi al pubblico e potranno essere utilizzati solo in sede processuale. I documenti, che saranno a disposizione delle autorità newyorchesi nei prossimi giorni, copriranno il periodo dal 2011 al 2019 (Ticinonline)

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