Pinacoteca Agnelli, parte nuovo corso con l'arte all'aperto

- TORINO, 26 MAG - La Pinacoteca Agnelli, diretta da Sarah Cosulich, inaugura il nuovo corso con due mostre negli spazi espositivi e l'apertura al pubblico di un progetto artistico sulla mitica Pista 500 sul tetto del Lingotto.

La nuova Pinacoteca Agnelli prende il via il 27 maggio con due mostre.

Si parte con opere di sette artiste e artisti contemporanei: Nina Beier, Valie Export, Sylvie Fleury, Shilpa Gupta, Louise Lawler, Mark Leckey e Cally Spooner. (Tiscali)

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Saranno messe in mostra anche i lavori di Wolfgang Richter e Judith Wagner, a cui seguirà la performance musicale di Soul Moscato. Le sculture di Publia Cruciani, Alfonso Maria Isonzo, Carmine Leta, Wolfgang Richter, Judith Wagner si aggiungono, così, alle opere già presenti nel Parco e realizzate negli anni precedenti. (Periodico Daily)

Di un’arte al femminile, di un giardino di sculture e installazioni su quella pista sul tetto, lunga un chilometro. Qui, in una stanza ricoperta di pelo bianco vedremo fotogrammi di donne in pelliccia, in cui si sottolinea l’oggettivizzazione del corpo della donna» (Sette del Corriere della Sera)

Oggi i capolavori di Picasso, protetti da imballaggi speciali e sotto sorveglianza, sono arrivati per essere aperti con cautela. di Carlotta Rocci 'Pablo Picasso e Dora Maar. (Repubblica TV)

La prima edizione apre al pubblico con opere di sette artiste e artisti contemporanei: Nina Beier, VALIE EXPORT, Sylvie Fleury, Shilpa Gupta, Louise Lawler, Mark Leckey e Cally Spooner Giovedì 26 maggio 2022 - 12:59. (Agenzia askanews)

Sulla Pista 500, installazioni, opere luminose e sculture. La Pista 500 è il nuovo progetto di sculture e installazioni esterne commissionate ad artisti internazionali sulla storica pista automobilistica sul tetto del Lingotto che amplia l'esperienza di un luogo simbolico della città per renderlo destinazione culturale. (TorinoToday)

Il nuovo corso della Pinacoteca Agnelli: il passato che cinguetta e una scultura che taglia gli stereotipi. Giulia Zonca (La Stampa)