Philip Morris annuncia un taglio del tabacco a partire dal Regno Unito. Quali sono i veri dati sul fumo?

Periodico Italiano ECONOMIA

Secondo l’OMS sono 8 milioni i morti causati dal fumo ogni anno e a quanto sembra la battaglia contro il fumo sta andando avanti di gran carica.

In testa ci sarebbe la Philip Morris, famosa multinazionale del tabacco, che attraverso il suo amministratore delegato Jacek Olczak, ha cominciato a prefigurarsi entro il 2030 la sparizione dei pacchetti Marlboro dai tabaccai del Regno Unito.

Rispetto al numero quotidiano di sigarette fumate i dati sono tornati a quelli pre-lockdown, ovvero una media di 10,8 sigarette al giorno

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Se ne è parlato anche su altri media

All'inizio di questo mese, Phillip Morris International ha annunciato di aver stretto un accordo da 1,2 miliardi di dollari per l'acquisto del produttore britannico di inalatori per l'asma Vectura «Con le giuste misure in atto, possiamo smettere di vendere sigarette nel Regno Unito tra 10 anni», ha quindi proseguito la manager. (ilmessaggero.it)

Una delle risposte possibili è il mercato della cannabis legale, sempre più sdoganata mentre il fumo di tabacco lo è sempre meno Che Philip Morris investa nella produzione di apparecchi anti-asma, ad esempio, è un conflitto d’interesse: l’asma è causata anche dal fumo. (Corriere della Sera)

hilip Morris smetterà presto di vendere sigarette in Gran Bretagna, hanno annunciato i suoi dirigenti. L’iconico marchio Marlboro scomparirà dagli scaffali e lo stesso accadrà poi in molti altri Paesi del mondo, dove si fuma sempre di meno a causa dei divieti. (La Stampa)

L’installazione realizzata da Tony Gallo, artista padovano tra i più importanti esponenti contemporanei della street-art italiana, è visibile dal 24 al 31 luglio in Via Cavour 12. L’iniziativa intende promuovere un dialogo sull’impatto positivo che il progresso può avere sugli individui e sulle comunità (PadovaOggi)

Risulterebbero essere, quindi, più redditizie le alternative alle sigarette, come:. inalatori. vaporizzatori. sigarette elettroniche. La necessità è di fornire alternative al fumo di prima qualità. (Money.it)

La sigaretta viene ormai definita dalla stessa multinazionale “un problema” che, almeno il Regno Unito “dovrebbe superare per sempre nei prossimi dieci anni”. Di qui l’annuncio sulla messa al bando delle sigarette dei marchi Philip Morris che altri giornali britannici, come il Guardian, leggono come una richiesta di divieto di vendita di tutte le sigarette tradizionali a vantaggio delle alternative più moderne, sulle quali la multinazionale ha puntato da tempo (EuropaToday)

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