Napoli: documenti falsi e ricettazione, sette arresti

Napoli: documenti falsi e ricettazione, sette arresti
Nova News ESTERI

Possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e ricettazione: sono queste le ipotesi di reato che hanno condotto all’arresto di 7 cittadini pachistani tra la zona di Borgo Sant’Antonio Abate a Napoli e la provincia di Caltanissetta, in Sicilia.

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Dalle indagini sarebbe emersa anche la produzione e l’utilizzo di almeno 30 documenti d’identità falsi utilizzati per l’apertura di conti correnti in diversi Paesi europei, riportanti le foto dei soggetti pakistani e i dati anagrafici di altri soggetti. (Nova News)

Su altre fonti

Alle ricariche seguivano contestualmente bonifici verso altri rapporti finanziari accesi all’estero, intestati a soggetti di origine araba, principalmente in Germania, Paesi Bassi e Belgio. Sette gli arresti, ed è forte il sospetto che si trattasse di un metodo per finanziare il terrorismo. (ilmattino.it)

ed il Gip ha ritenuto di applicare la misura della custodia cautelare in carcere come richiesto dalla Procura della Repubblica finanziavano organizzazioni vicine alle cellule terroristiche islamiche: 7 pakistani arrestati in città. (Cronache della Campania)

7 persone di nazionalità pakistana sono state arrestate e condotte in carcere dalla Guardia di Finanza di Napoli per possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e ricettazione. (PUPIA)

INDAGINI ANTITERRORISMO, CUSTODIA CAUTELARE PER SETTE PAKISTANI A NAPOLI

Attraverso frodi su carte di credito statunitensi e canadesi, messe in atto con il sistema del phishing, accumulavano liquidità su conti correnti italiani per poi effettuare bonifici su rapporti finanziari all’estero, principalmente in Germania, Paesi Bassi e Belgio, intestati a soggetti terzi di origine araba. (La Sicilia)

E così sono finiti sotto la lette dei finanzieri i conti intestati a extracomunitari provenienti da Pakistan, Afghanistan, India, Bangladesh, Cina e Kyrgyzstan sui quali confluiva denaro proveniente da ricariche di 345 carte di credito estere intestate ad ignari correntisti. (Campanianotizie)

Le attività investigative hanno tratto origine da segnalazioni di operazioni sospette e dalle conseguenti attività finalizzate alla prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo. (Appia Polis)

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