Le nuove misure decise dal governo per contrastare la violenza sulle donne

AGI - Agenzia Giornalistica Italia INTERNO

"Tante volte non denunciano perchè si trovano in una condizione economica difficile", ha osservato Lamorgese.

"L'obiettivo è quello di rendere più sicura la vita di tante donne, pensiamo che quest'anno abbiamo avuto 109 donne morte e quindi c'era un'esigenza di intervenire per la prevenzione di fatti così gravi", ha spiegato la titolare del Viminale, Luciana Lamorgese.

"Nessun alibi, non si può tollerare questo fenomeno aberrante", ha sottolineato la ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti

Inoltre sarà possibile organizzare la cosiddetta vigilanza dinamica davanti alle abitazioni delle donne in pericolo, con le forze dell'ordine che le monitoreranno quando c'è pericolo di reiterazione della condotta violenta. (AGI - Agenzia Giornalistica Italia)

Ne parlano anche altri giornali

Inoltre, è previsto un aumento delle pene per chi è già stato ammonito precedentemente per violenza domestica. Vittime che ora potranno usufruire di un indennizzo pari a un terzo della cifra totale, come già previsto nei casi di estorsione. (Luce!)

Secondo Di Nicola Travaglini, si continua a intervenire sulla parte repressiva e non su quella della concreta tutela delle donne sottoposte a violenza. Tale sostegno è essenziale per le donne che «spesso non denunciano a causa della difficile condizione economica in cui si trovano», ha ricordato Lamorgese. (Domani)

L’odio sui social. Segre ha anche affrontato il tema dell’odio in rete, in particolare quello che si scatena tra giovani sui social network. E ha poi aggiunto: «La donna deve avere una sua dignità e rispetto da parte di tutti, così come l’uomo. (Open)

Il sangue di vittime innocenti che hanno solo avuto la colpa di nascere o unirsi con l’uomo sbagliato Sì, però continua ad essere richiesto che questi fenomeni non siano ‘episodici’, motivo per il quale già oggi molte querele vengono archiviate. (Panorama)

E nessun uomo di mezzo, giusto il premier Mario Draghi, ma giù in platea, sia pure in prima fila, come a benedire l’iniziativa senza volerla intralciare. Sul tavolo, ci sono i sacrosanti diritti, compreso poter vivere senza essere massacrate di botte o molestate sfacciatamente, della maggioranza più minoritaria del mondo (Corriere della Sera)

E così altre donne sono state di nuovo vittime della furia incomprensibile da parte di ex mariti, ex fidanzati, e non solo. Fuggire via, è l’imperativo, guai se la ragazza si fa complice involontaria del mascalzone, perdonandolo, o addirittura consolandolo (Quotidiano del Sud)

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