La madre di Regeni contro il ministro Di Maio: "Chi entra nei palazzi cambia"

La madre di Regeni contro il ministro Di Maio: Chi entra nei palazzi cambia
Primocanale Primocanale (Interno)

Purtroppo come dicevo prima chi entra nei palazzi camminando sui tappeti non sente il suono dei propri passi e perde il contatto con la realtà.

"Andate a vedere cosa ha detto il ministro Luigi Di Maio nel 2016 su Giulio quando era all'opposizione.

Se ne è parlato anche su altri giornali

Così la mamma di Giulio Regeni, Paola Deffendi, stasera a Genova commenta la presa di posizione del ministro degli Esteri Luigi Di Maio a favore del permanere dell'ambasciatore italiano al Cairo. "Andate a vedere che cosa ha detto Di Maio nel 2016 su Giulio quando era all'opposizione e che cosa dice in questi giorni da ministro su Zaky (La Repubblica)

La Cgil invita infine a sottoscrivere l’appello di Amnesty International "per il rispetto dei diritti umani universali e affinché Patrick George Zaki possa ritornare sano e salvo qui a Bologna per proseguire i suoi studi e perseguire la sua personale libertà. (rassegna.it)

Ultimo aggiornamento: Venerdì 14 Febbraio 2020, 18:41. (Leggo.it)

Intendiamo ricordare che anche il caso di Giulio Regeni aspetta di essere chiarito e risolto per le responsabilità da individuare e per la giustizia da rendere a Giulio e alla sua famiglia". Immediata liberazione di Patrick George Zaki e verità sui mandanti, gli esecutori e i depistaggi relativi all’omicidio di Giulio Regeni. (rassegna.it)

Lo ha detto Paola Regeni, alla presentazione del libro "Giulio fa cose" a Genova, riferendosi anche all'attuale ministro degli Esteri del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio. Purtroppo come dicevo prima chi entra nei palazzi camminando sui tappeti non sente il suono dei propri passi e perde il contatto con la realtà", ha aggiunto. (Rai News)

L’artista lo aveva realizzato a Roma in via Salaria, sul muro che circonda Villa Ada, a pochi passi dall’Ambasciata d’Egitto. L’opera, conferma l’artista Laika all’ANSA, è stata rimosso ieri ma non si sa quando di preciso. (L'HuffPost)

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