Tra le barelle del San Camillo: “Con un cancro aspettiamo da 15 ore”

Saranno in tutto una ventina, in sala d’attesa, i familiari che aspettano notizie dei propri cari. C’è chi è lì dalla notte precedente. Altri sono appena arrivati. E’ il tempo che scorre, scandito dall’intervallo che separa le sirene di un’ambulanza che arriva e quelle di un’altra che parte, la variabile imprevedibile. «Sai quando entri, ma non sai... Fonte: La Stampa La Stampa
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