Spyware di NSO Group trovato negli smartphone di giornalisti e attivisti

Spyware di NSO Group trovato negli smartphone di giornalisti e attivisti
HDblog ESTERI

Due degli smartphone appartenevano a donne vicine al giornalista e dissidente saudita (peraltro collaboratore proprio del Washington Post) Jamal Khashoggi, assassinato nell'ottobre del 2018, si sospetta proprio su ordine del principe saudita Mohammed bin Salman.

Un'enorme indagine del Washington Post e altri 16 partner nel settore dell'editoria ha scoperto spyware di livello militare sugli smartphone Android e iOS di giornalisti e attivisti per i diritti umani: nel complesso sono stati individuati 37 dispositivi infettati con un software sviluppato dalla società israeliana NSO Group e ceduto in licenza ad agenzie governative, formalmente con l'obiettivo di sorvegliare criminali e terroristi. (HDblog)

Ne parlano anche altre testate

A lanciare l'allarme è Edward Snowden, l'informatico statunitense che ha rivelato al mondo lo scandalo dei programmi di sorveglianza di massa della National security agency (Nsa). (Adnkronos) - I governi intervengano subito per fermare gli spyware altrimenti nel mondo nessun telefono sarà più sicuro. (Tiscali.it)

Abbiamo prove irrefutabili che queste affermazioni sono un ridicolo falso”, ha dichiarato Etienne Maynier, del Security Lab di Amnesty International. “Le massicce violazioni dei diritti umani che Pegasus facilita devono finire (hackerjournal.it)

Ora la nuova inchiesta internazionale condotta da un gruppo di giornali con dati raccolti da Amnesty International e dal gruppo francese "Forbidden Stories" racconta che almeno 50 persone vicine al presidente del Messico Andrés Manuel López Obrador - tra cui sua moglie, i figli, gli assistenti e il medico - sono all'interno dell'elenco di numeri di telefono potenziali target di spionaggio dai clienti governativi dell'azienda israeliana NSO, proprietaria del software (la Repubblica)

Scoppia il caso Pegasus: attivisti spiati con un software

Ne parla in un'intervista al Guardian, una delle testate che ha realizzato lo scoop su Pegasus, partendo da una riflessione. E questo avverrà molto rapidamente". I governi intervengano subito per fermare gli spyware altrimenti nel mondo nessun telefono sarà più sicuro. (Adnkronos)

Fino a quando le aziende del settore non riusciranno a dimostrare che rispettano i diritti umani, occorre un’immediata moratoria sull’esportazione, sulla vendita, sul trasferimento e sull’uso di tecnologia di sorveglianza». (ilmessaggero.it)

Grazie a Pegasus, precisa il quotidiano controllato da Bezos, si potrebbe avere accesso a mail, testi, foto e messaggi estrapolati da app di comunicazione crittografate come WhatsApp e Signal. Il software sarebbe stato utilizzato anche dall'Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti per tenere sotto controllo i cellulari di alcune persone vicine a Jamal Kashoggi, il giornalista del Washington Post assassinato. (il Giornale)

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