Caso Davigo, la mossa del Csm: ascoltare pm e giudici di Milano

Caso Davigo, la mossa del Csm: ascoltare pm e giudici di Milano
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Corriere della Sera INTERNO

Non so se a Davigo contestano quello o di averle date al Csm, comunque qualunque altro cittadino in quel contesto sarebbe stato iscritto»

Intanto proseguono parallelamente le indagini per accertare chi spedì quei verbali con tanto di nota di accompagnamento che puntava il dito contro il procuratore Greco.

Saranno sentiti a decine i magistrati della Procura e anche del Tribunale di Milano per chiarire gli strascichi lasciati dal caso Davigo-Storari. (Corriere della Sera)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Piercamillo Davigo, racconta «Il Corriere della Sera», era consigliere Csm sino al pensionamento nell'ottobre 2020, ex pm di Mani pulite e giudice di Cassazione. L'ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo, ex pm del pool Mani Pulite è indagato a Brescia per rivelazione del segreto d'ufficio. (leggo.it)

I due giornali, ricevuto il materiale, avevano però deciso di non pubblicarlo e di denunciare in Procura l’accaduto. Davigo, a propria volta, pare avesse informato i vertici del Csm. (Il Dubbio)

Tra gli elementi costitutivi del reato commesso da Davigo c'è secondo la Procura bresciana anche l'incontro con Nicola Morra, presidente grillino della Commissione Antimafia, cui le carte sarebbero state mostrate su un pianerottolo. (il Giornale)

La Procura di Brescia indaga Davigo e il Csm vuol silurare la segretaria

Tempo di lettura 2 Minuti. Una vera e propria doccia fredda per l’ex consigliere del Csm ed ex pm del Pool di Mani Pulite Piercamillo Davigo che, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, sarebbe indagato a Brescia con l’accusa di rivelazione di segreto d’ufficio. (Quotidiano del Sud)

L'ex magistrato meneghino è finito nel mirino dei colleghi bresciani - che si occupano delle indagini sul tribunale meneghino - per l'affaire Eni. Quelle dichiarazioni, controverse, per Storari andavano chiarite rapidamente, anziché a suo avviso relegate "in un limbo di immobilismo investigativo dai vertici della Procura". (MilanoToday.it)

L'ex pm è accusato di rivelazione del segreto d'ufficio nell'ambito delle dichiarazioni sulla presunta Loggia Ungheria. Mercoledì l'udienza della collaboratrice, a rischio licenziamento. Lei protesta e chiede sia pubblica. (La Verità)

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