Un'altra notte di violenze a Belfast

Un'altra notte di violenze a Belfast
Ticinonline ESTERI

«Nessuno può trarne un guadagno», ha aggiunto, «chiediamo a tutte le parti di astenersi immediatamente da questi atti di violenza».

elle nuove violenze sono esplose nella notte a Belfast, con scontri fra manifestanti e polizia, un autobus bruciato e un giornalista aggredito.

Gli scontri - già censurati dal governo centrale di Londra e dal primo ministro britannico Boris Johnson - sono stati bollati come «completamente inaccettabili». (Ticinonline)

Ne parlano anche altri giornali

Belfast, 7 aprile (Ap). Soprattutto, i lealisti protestanti vedono messa in discussione la loro identità britannica: e temono che l’Irlanda del Nord possa scivolare rapidamente verso la riunificazione con la Repubblica di Dublino. (Corriere della Sera)

Ascolta l’intervista al professor Marchetti:. Il peso della Brexit. Le conseguenze prodotte dalla Brexit sembrano essere il motivo principale che ha scatenato le violenze. È chiaro che l'Irlanda del Nord si ritova in una situazione molto delicata in cui rischia di veder attenuare i legami con Londra”. (Vatican News)

They are an embarrassment to Northern Ireland and only serve to take the focus off the real law breakers in Sinn Fein Finora, nonostante la condanna unanime alle violenze, i principali partiti di governo dell’Irlanda del Nord si sono accusati a vicenda. (L'HuffPost)

Le notti di Belfast

Pietre, proiettili e bottiglie molotov sono stati lanciati contro le forze dell'ordine a Belfast, dove sono dispiegate unità cinofili e polizia antisommossa. esteri. di Redazione Online. Nonostante gli appelli alla calma arrivati dal governo inglese e da quello irlandese anche questa notte ci sono state violenze a Belfast, in Irlanda del Nord. (TG La7)

Restiamo fermi sostenitori di un l'Irlanda del Nord in cui tutte le comunità hanno voce e tutte le comunità godono dei guadagni di una pace conquistata a fatica ". Gli episodi di violenza delle ultime ore rimandano a scenari sinistri che nessuno vuole rivedere. (Euronews Italiano)

Tra questi c’erano anche 24 membri del Sinn Féin, il partito nazionalista che vorrebbe l’indipendenza dal Regno Unito. Boris Johnson si dice “preoccupatissimo”, ma ad infiammare gli animi c’è la Brexit e il ‘tradimento’ di Downing Street. (ISPI)

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