Identificato e denunciato l’uomo che ha aggredito l’autista Kyma

Identificato e denunciato l’uomo che ha aggredito l’autista Kyma
Altri dettagli:
Tarantini Time INTERNO

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Come accertato nell’immediatezza dei fatti dal personale della Squadra Volante, un uomo, armato di coltello, ha tentato di colpire l’autista, inserendo l’arma attraverso la feritoia del vetro protettivo, andato in frantumi.

con il quale il 45enne pregiudicato aveva minacciato l’autista del bus con la chiara intenzione di colpirlo.

Nella successiva perquisizione, gli agenti della Squadra Mobile hanno anche recuperato il coltellino con una lama di 5 cm. (Tarantini Time)

Se ne è parlato anche su altri media

A Prato tutti stiamo facendo il massimo possibile, ora il Governo deve intervenire concretamente", ribadisce Biffoni Prato, 12 ottobre 2021 - Indignazione generale per l'aggressione avvenuta a Prato nel tardo pomeriggio di lunedì 12 ottobre contro alcuni operai pakistani che, insieme al Si Cobas, stavano organizzando in via Galvani un sit in di fronte a una fabbrica del pronto moda. (LA NAZIONE)

Se vengono aggrediti lavoratori che manifestano pacificamente e nel rispetto delle regole, non ci può essere tolleranza. A Prato tutti stiamo facendo il massimo possibile, ora il Governo deve intervenire concretamente” (L'Arno.it)

Quattro persone, tutte pakistane, sarebbero rimaste ferite. Attorno alle 18 due auto con a bordo una decina di cittadini cinesi, secondo quanto è stato possibile ricostruire, sarebbero arrivati sul luogo della protesta e avrebbero cominciato a picchiare i manifestanti pakistani. (Corriere Fiorentino)

Prato, operai in presidio davanti all’azienda aggrediti con mazze e spranghe: quattro feriti

Se vengono aggrediti lavoratori che manifestano pacificamente e nel rispetto delle regole, non ci può essere tolleranza". Biffoni torna anche sul tema dello sfruttamento lavorativo, più volte denunciato dal Si Cobas in molte aziende del Macrolotto. (FirenzeToday)

Quattro operai aderenti al Si Cobas sono stati aggrediti da un gruppo di cittadini cinesi armati di mazze da baseball e bastoni. Seguiranno aggiornamenti (tvprato.it)

Tra queste, secondo il racconto degli operai, “due responsabili della ditta e altri volti mai visti” che sembravano essere stati ingaggiati appositamente per la spedizione punitiva. È il caso dell’azienda ‘pronto moda’ Dreamland di via Galvani, al cui interno vengono anche allevati cani in gabbia. (Il Fatto Quotidiano)

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