Evergrande scongiura il default, per ora Suning può sorridere

Calcio e Finanza ECONOMIA

Secondo il Securities Times, testata statale cinese, Evergrande ha rimesso i fondi da 83,5 milioni di dollari sul conto della banca fiduciaria Citibank il 21 ottobre in vista del pagamento a ciascun detentore dei bond offshore marzo 2022.

In particolare, il focus di Evergrande ora si sposta sul pagamento di altri 573 milioni di dollari in interessi per bond che scadono entro la fine dell’anno, mentre nel 2022 vanno a maturazione 7,7 miliardi di dollari di obbligazioni. (Calcio e Finanza)

Su altre fonti

Un eventuale crac del settore sarebbe un colpo mortale per la crescita del Paese, condannando la Cina alla recessione. Le trattative erano iniziate i primi di ottobre e avevano portato alla sospensione temporanea del titolo di Evergrande dalla Borsa di Hong Kong. (QuiFinanza)

(Calcioefinanza.it) Una notizia, questa, che fa indubbiamente respirare anche Suning, che aveva sottoscritto nel 2017 azioni di Evergrande cedendo alla promessa di forti dividendi. (Fcinternews.it)

(…)The person said Evergrande remitted $83.5 million to a trustee account at Citibank on Thursday – as earlier reported on Friday by state-backed Securities Times – allowing it to pay all bondholders before the payment grace period ends on Oct. (Finanza.com)

China Evergrande sarebbe prossima a pagare gli interessi dovuti alla scadenza del 23 settembre su alcuni bond che aveva emesso, schivando così un default che i mercati avevano dato quasi per scontato. I bond, denominati in dollari, sono detenuti soprattutto da investitori stranieri (Finanzaonline.com)

Secondo Reuters, dal mese scorso Evergrande ha mancato di onorare pagamenti per almeno 279 milioni di dollari. Il secondo: Evergrande rimane una candela accesa su entrambe le estremità dovendo da un lato far fronte al crollo delle proprie entrate (-80%) e dall'altro reperire ancora una montagna di denaro per soddisfare i rimborsi. (ilGiornale.it)

Gli analisti di BofA stimano un ingresso attorno a 140 miliardi di dollari di titoli di credito cinesi nell'indice. Ma sarà sufficiente a confermare la ripresa degli utili delle società di tipo A (i titoli scambiati a Shanghai e Shenzhen). (Milano Finanza)

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