Uomo di 68 anni ucciso a coltellate in casa a Novara

Uomo di 68 anni ucciso a coltellate in casa a Novara
La Stampa INTERNO

Un uomo di 68 anni di Novara è stato accoltellato in casa questa mattina, mercoledì 24 novembre, intorno alle 11.

I carabinieri stanno ascoltando in caserma alcuni vicini di casa.

Sul posto i vigili del fuoco, la Croce rossa e i carabinieri che hanno avviato le indagini per ricostruire l'accaduto e risalire all'identità dell'omicida.

La porta non è stata sfondata, in quella palazzina il pensionato faceva entrare solo persone che conosceva

Sono stati i vicini a dare l'allarme dopo aver sentito le urla provenire dell'alloggio al secondo piano di via Andoardi, una traversa di via Beltrami (La Stampa)

Se ne è parlato anche su altre testate

Le urla sono state sentite dai vicini di casa che hanno chiamato il 112. I carabinieri nell'ambito delle indagini per l'omicidio di Antonio Amicucci, in via Andoardi a Novara, nel rione di Sant’Andrea, stanno ascoltando una donna,. (La Stampa)

A quanto si apprende l’uomo viveva da solo Sul posto i carabinieri per ricostruire la dinamica dell’accaduto. (Adnkronos)

Sono stati loro a dare l’allarme questa mattina e a far intervenire nell’appartamento anche i vigili del fuoco, che hanno sfondato la porta, e i sanitari del 118. I carabinieri del Nucleo investigativo e della Compagnia di Novara, che indagano sulla morte di un uomo di 58 anni trovato accoltellato nella sua abitazione di Novara, stanno raccogliendo le testimonianze dei vicini di casa. (Il Messaggero)

Omicidio in via Andoardi a Novara, l'arrivo del procuratore

Un uomo è stato ucciso in una casa di Sant'Andrea. I vicini hanno sentito delle urla e hanno chiamato il 112: sono intervenuti i vigili del fuoco, che sono entrati nell'appartamento insieme ai carabinieri e al 118. (Novara Today)

Sul caso indagano i Carabinieri Cadavere in appartamento, uomo morto accoltellato a Novara Secondo le prime informazioni, sembra che il 58enne vivesse da solo. Il coltello usato per uccidere sarebbe stato trovato accanto al cadavere. (Rai News)

Mercoledì - 24 novembre - saranno 365 giorni che la famiglia non sente la sua voce dopo l’ultima drammatica telefonata dall'Iran in cui annunciava alla moglie che lo portavano al patibolo: alle 17,30 gli amici e i colleghi si raccoglieranno al Broletto di Novara per l’ennesimo sit in per rivendicare la liberazione del medico iraniano collaboratore del Crimedim all’Università del Piemonte Orientale e cittadino novarese dal 2019. (La Stampa)

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