Imprese, in Piemonte fallimenti in calo: -4,8% rispetto ai primi cinque mesi del 2021

OssolaNews.it ECONOMIA

In termini assoluti sono stati 3.133 gli imprenditori che hanno portato i libri in tribunale (-815 rispetto allo stesso arco temporale del 2021).

La Valle d'Aosta ha mantenuto lo stesso numero (3), mentre tutte le altre regioni evidenziano diminuzioni.

Quali sono le ragioni per cui la Cgia ipotizza che al rientro dalle ferie i fallimenti potrebbero subire un forte innalzamento ?

In Piemonte i fallimenti sono stati 200 (-4,8% rispetto ai primi cinque mesi 2021)

Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, anche nei primi cinque mesi di quest’anno il numero dei fallimenti è in calo (-20,6%) in Italia (OssolaNews.it)

Ne parlano anche altre testate

Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso – riferisce la Cgia – anche nei primi cinque mesi di quest’anno il numero dei fallimenti è in calo (-20,6%). A livello provinciale, infine, preoccupa la situazione di Verbano-CusioOssola, Latina, Ragusa, Trapani e Siracusa. (Radio RTM Modica)

Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, anche nei primi cinque mesi di quest’anno il numero dei fallimenti è in calo (-20,6 per cento). Lo stop alla cessione dei crediti del Superbonus, i mancati pagamenti della Pubblica amministrazione e il peggioramento del quadro economico causa caro-energia e inflazione spingeranno molte imprese in autunno a portare i libri in tribunale. (Nordest Economia)

Negli ultimi 10 anni, comunque, il numero massimo di fallimenti si è registrato nel 2014 (14.735 casi). Ma l’onda lunga del Covid e le conseguenze dell’invasione russa in Ucraina potrebbero portare ad un autunno caldo sul fronte economico e far aumentare a dismisura i fallimenti. (la Città di Salerno)

Roma, 26 giu – Molte imprese rischiano la chiusura non per debiti propri ma per l’impossibilità di incassare i crediti. I mancati pagamenti della Pa rappresentano una vexata questio per cui già l’Italia è stata condannata dalla Ue (Il Primato Nazionale)

E si prefigura già un autunno drammatico per tutte quelle imprese che dipendono - in parte o del tutto - proprio dai pagamenti della pubblica amministrazione. Sono soldi che fanno la differenza tra un profitto (o quantomeno la copertura delle spese) e il rischio di saltare per aria. (ilgazzettino.it)

Negli ultimi 10 anni, comunque, il numero massimo di fallimenti in Veneto si è registrato nel 2015 (1.281 casi). Quali sono le ragioni per cui gli artigiani mestrini ipotizzano che al rientro dalle ferie i fallimenti potrebbero subire un forte innalzamento? (La Voce di Rovigo)

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