Naufragio di mercantile causa fuoriuscita di sostanze chimiche: è il peggior disastro ecologico della storia dello Sri Lanka

Il Riformista ESTERI

La maggior parte del carico della nave, che includeva 25 tonnellate di acido nitrico e altre sostanze chimiche sono state distrutte nell’incendio.

“La nave trasportava 78 tonnellate di pellet di plastica e tantissime sostanze chimiche dannose per la natura.

E’ stato definito il peggior disastro ecologico marino quello che sta accadendo da mercoledì nello Sri Lanka.

Il loro compito era quello di monitorare le condizioni della nave e la fuoriuscita di petrolio a seguito dell’affondamento. (Il Riformista)

La notizia riportata su altre testate

Già ora “i danni all’ecosistema marino sono incalcolabili”, secondo Hemantha Withanage, direttore esecutivo del Center for Environmental Justice dello Sri Lanka. Oggi 5 giugno è la Giornata Mondiale dell’Ambiente e non posso non dedicare la massima parte della mia rubrichetta quotidiana alla catastrofe ambientale in corso. (Sicilianews24)

Alcune squadre di esperti internazionali sono andate in Sri Lanka per studiare come arginare le possibili perdite di carburante insieme alla Marina e all’Autorità di protezione ambientale marina del Paese. (Vatican News)

esteri. (TG La7)

Si cercano altre perdite di carburante nella carcassa della nave. (LaPresse) Il mare grosso e la scarsa visibilità hanno ostacolato i sommozzatori della marina in Sri Lanka, che cercano di rilevare eventuali altre perdite di carburante dalla portacontainer andata a fuoco. (LaPresse)

Lo Sri Lanka sta affrontando una crisi dovuta all’inquinamento senza precedenti. Negli ultimi giorni India e Sri Lanka hanno collaborato per cercare di spegnere l’incendio a bordo, tentando soprattutto di evitare l’affondamento della nave. (Lanterna)

Alluvioni e frane improvvise hanno causato 14 morti e 5mila sfollati. (LaPresse) Almeno 14 persone sono morte, due risultano disperse e altre 5000 sono state costrette a lasciare le proprie case nello Sri Lanka a causa di inondazioni improvvise. (LaPresse)