Alitalia, cassa integrazione straordinaria per 4mila dipendenti anche a causa del coronavirus

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Tra queste ci sono 143 comandanti, 182 piloti, 780 assistenti di volo, e 1.680 tra il personale di terra.

La misura riguarda quasi 4mila dipendenti e a quanto si apprende tiene anche in considerazione l'emergenza coronavirus.

La notizia riportata su altri giornali

Con la scusa del decreto sul coronavirus il governo dice sì alla cassa integrazione per 4.451 piloti e hostess. Ma all'orizzonte non c'è alcuna strategia di salvataggio. Intanto Bruxelles valuta la procedura d'infrazione per la tranche di aiuti da 400 milioni. (La Verità)

Tornando all’asta, come detto dovrebbe prevedere la vendita mediante spezzatino dei rami d’azienda oppure in un blocco unico. La Commissione Ue ha avviato un’indagine sul nuovo prestito ponte da 400 milioni per accertare se si tratta di aiuti di Stato. (Il Messaggero)

. (Teleborsa) - Non nasconde lail, a proposito delladal Commissario straordinario didi estendere laL'emergenzaha acuito evidentemente le difficoltà della compagnia aerea, al pari degli altri vettori, incidendo su una situazione di per se' complessa. (Il Messaggero)

L'azienda ha chiesto altri sette mesi di cigs, dal 24 marzo al 31 ottobre, per complessivi 3.960 dipendenti. na nuova procedura di cassa integrazione straordinaria per quasi 4 mila dipendenti Alitalia che tiene conto anche dell'emergenza coronavirus. (La Gazzetta del Mezzogiorno)

C’è l’Alitalia che prova ad approfittare del coronavirus per mettere in cassa integrazione ben 4 mila persone. Nel mondo del lavoro, non c’è solo la novità positiva delle aziende italiane che, finalmente, stanno scoprendo i vantaggi dello smart working. (Il Fatto Quotidiano)

Il futuro acquirente di Alitalia non dovrà sobbarcarsi la restituzione degli 1,3 miliardi di prestito ponte, che rimarranno in carico alla bad company. Il bando potrebbe prevedere la vendita a 'spezzatino' cioè tre asset, volo, manutenzione e handling, oppure un lotto unico. (Rai News)

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