Scuola: DAD o non DAD? Il 7 aprile rientro in classe, in Campania pronti a denunciare - Positanonews

Scuola: DAD o non DAD? Il 7 aprile rientro in classe, in Campania pronti a denunciare - Positanonews
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Restano in DaD dalla seconda media in poi.

I “pro dad” pronti a denunciare. Tuttavia in Campania spuntano i “pro dad”, pronti a sporgere denuncia nel caso in cui i propri figli dovessero rientrare a scuola rischiando di essere contagiati.

Quando dovessimo avere un vaccino garantito anche per i ragazzi, faremo anche questa operazione, perché la nostra idea è di dare priorità alla scuola

La situazione epidemiologica in Campania preoccupa sempre meno, ma le imminenti festività pasquali potrebbero portare ad un rialzo incontrollato dei positivi al covid-19, fattore che preoccupa i pro Dad. (Positanonews)

La notizia riportata su altri media

Possibili anche alla luce del decreto emesso ieri dal Consiglio di Stato, pronunciatosi per la riapertura delle scuole. Non più in Dad: il decreto del governo Draghi non ammette repliche, stabilisce che persino in zona rossa le scuole siano aperte fino alla prima media. (La Repubblica)

Ove il collegamento non possa essere garantito immediatamente, ogni singolo istituto, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, deve ricercare ogni altra modalità utile a consentire comunque l’attivazione della didattica digitale integrata, agli studenti le cui famiglie ne facciano richiesta” (LecceSette)

Lo scopo è favorire al massimo possibile la mossa della libertà, l’iniziativa di ciascuno, e il rapporto vivo coi docenti. E io, studente, posso sempre rivolgermi a loro, anche a uno solo, per dire la mia difficoltà così come la mia proposta. (Tempi.it)

Riapertura delle scuole, Ghizzoni (PD): 'Cancelli aperti: educazione e istruzione, chiavi per ripartenza'

Tutto dipende, ancora una volta, dalla curva dei contagi. Il ritorno tra i banchi è comunque assicurato per i più piccoli fino alla prima media. (ilmattino.it)

Sono le richieste dei genitori Sì Dad che si sono dati appuntamento davanti alla sede della Regione Campania. E a chi fa notare che non tutte le famiglie possono permettersi le tecnologie per fare la didattica a distanza i Sì Dad replicano che «lo Stato ha fornito tablet e finanziamenti per allacciare le reti internet». (ilmattino.it)

Senza un adeguato supporto, formativo e tecnologico – rispetto al quale molto tempo si è perso nei mesi scorsi – si rischia di vanificare il senso della scelta politica compiuta. Spetta quindi alla politica assumere decisioni conseguenti e coerenti rispetto alla sicurezza sanitaria, all’ammodernamento tecnologico, alla formazione didattica e al coinvolgimento degli enti locali”. (Tuttoscuola)

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