Coronavirus, la Cina ha mentito (o almeno bluffato) sui numeri di contagiati e vittime

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Il ‘bluff’ della Cina sui numeri del coronavirus. Ma proviamo a fare chiarezza sul giallo dei numeri.

Lo scorso 7 febbraio la La Chinese National Health Commission avrebbe modificato il sistema di conteggio dei casi accertati.

La notizia riportata su altri giornali

Nel pomeriggio del 14 febbraio, a Beijing, il capo della Commissione sanitaria nazionale cinese ha affermato che, fino all’11 febbraio scorso, sono stati accertati in tutta la Cina 1.716 casi di contagio da coronavirus tra il personale medico. (Radio Cina Internazionale)

Un nuovo tipo di diagnosi è stata adottata nella regione di Huabei, in Cina, per i pazienti affetti da Coronavirus, che include gli individui asintomatici. Oltre duecento in 24 ore. Continua, intanto, la ricerca di una possibile cura. (Scienzenotizie.it)

Il precedente a Wuhan. Già a Wuhan si era registrato un caso simile, quando un uomo si è suicidato dopo essere stato rifiutato dall’ospedale della città epicentro dell’epidemia. Si era recato dai medici perché convinto di essere infetto e per paura di contagiare anche la sua famiglia. (Notizie.it )

Il plasma delle persone guarite dal Sars-Cov-2, il nuovo coronavirus, è ricco di anticorpi che potrebbero essere d'aiuto nel curare l'infezione nei pazienti. Allo Spallanzani, poi, ci sono cinque pazienti ricoverati in attesa del test. (Euroroma.net)

Per poter utilizzare Close Contact Detector bisognerà inserire i propri dati personali, come il proprio nome ed il numero della carta d’identità. Close Contact Detector è una piattaforma rilasciata dal Consiglio di Stato Cinese, una fonte autoritaria quindi. (Lezioni Europa)

TOTALE: 64.437 CONTAGI 1.383 MORTI (askanews) – Nel mondo il numero di morti accertati da coronavirus ha raggiunto quota 1.383, tutti in Cina tranne uno a Hong Kong, uno in Giappone e un altro nelle Filippine (askanews)

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