Luana, morta in fabbrica come 50 anni fa in un orditoio. Cosa (non) è cambiato nel distretto del tessile di Prato

Corriere Fiorentino INTERNO

Il racconto è del segretario dei tessili della Cgil, Massimiliano Brezzo, una vera autorità in materia di lavorazioni del settore.

A Prato — spiega Brezzo — ci sono poche aziende all’avanguardia che riescono a fare bene

Oppure di una sbarra che si alzava quando si spegneva la macchina e si abbassava quando entrava in funzione.

E se sia migliorata la situazione da quando persino all’estero si dipingeva Prato come la capitale dei sinistri di questo genere. (Corriere Fiorentino)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Morte Luana, non c'era la protezione 'rimozione dolosa' (Di giovedì 6 maggio 2021) Non solo l'omicidio colposo ma pure il reato di "rimozione dolosa", ex articolo 437 del codice penale, della saracinesca protettiva dell'orditoio in cui è stata trascinata Luana D'Orazio, morta a 22 . (Zazoom Blog)

Si chiama Alberto Orlandi il fidanzato di Luana D’Orazio, la giovane operaia morta in provincia di Prato nel pomeriggio di lunedì 3 maggio Lutto cittadino lunedì a Pistoia per i funerali di Luana D’Orazio, l’operaia 22enne stritolata da un macchinario tessile. (L'Occhio)

Una volta terminata questa operazione, i fili vengono "scaricati" su un subbio, ossia sul grande cilindro sotto al quale è rimasta schiacciata Luana D’Orazio. L’orditoio è il macchinario che serve per costituire quella che è la prima struttura di un tessuto, ossia l’ordito. (LA NAZIONE)

Ha cilindri da 400 chili - #Morte #Luana: #lorditoio #pericoli Ha cilindri da 400 chili (Di giovedì 6 maggio 2021) I telai battono, gli orditoi girano. (Zazoom Blog)

Sul posto anche gli ispettori dell’Asl, che dovranno ricostruire la dinamica della tragedia e accertare il rispetto delle norme di sicurezza all’interno dell’azienda, i carabinieri e il sindaco di Montemurlo Simone Calamai. (Gazzetta di Firenze)

Sono tanti gli interrogativi che in queste ore si susseguono proprio sul macchinario che ha ucciso Luana D’Orazio. Si tratta di un cilindro formato da fili molto compatti: attorno ci possono essere avvolti da decine a migliaia di fili (La Nazione)

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