Il medico del 118 che soccorse Senna: “Berger entrò nella stanza, non posso dimenticare la scena”

Il medico del 118 che soccorse Senna: “Berger entrò nella stanza, non posso dimenticare la scena”
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"In pista Senna era stato immobilizzato, lo avevamo intubato facendogli una tracheotomia.

È la prima volta dopo un anno, da quando siamo in piena emergenza coronavirus, che si può accedere alla pista di Imola.

Il giorno prima Roland Ratzenberger, pilota della Simtek morto durante le qualifiche alla curva Villeneuve, era infatti stato prima portato all’ospedale del circuito".

"Mi è arrivata la voce via radio con tre chiare parole: ‘Senna, incidente Tamburello'. (Sport Fanpage)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Uno che nella sua vita sportiva è andato ben oltre le crude statistiche. Dall’amata Montecarlo alla sua Interlagos, ecco tre gare da ricordare nell’incredibile carriera di Senna, a 27 anni dalla scomparsa del fenomeno brasiliano. (Sky Sport)

È il 3 giugno 1984, una data che vale una promessa d’estate. Terrazze, piscine e yacht si riempiono di miliardari, ansiosi di accaparrarsi la posizione più esclusiva per vedere sfrecciare a tutta velocità – e a pochi metri di distanza – le monoposto del Circus (Sport Mediaset)

Appuntamento imperdibile alle 17:45, ma chi di voi fosse impaziente o non fosse abbonato a Sky, può trovare il nostro docufilm a questo link Al termine delle qualifiche del Gran Premio del Portogallo di Formula 1, Sky Sport F1 - canale 207 della piattaforma satellitare - trasmetterà in esclusiva il docufilm realizzato da Motorsport. (Motorsport.com Italia)

La morte dell'evangelico Senna e quel pastore bloccato fuori dall'ospedale

Troppo grave il quadro clinico per operare: “Posso assicurarlo, le abbiamo provate tutte, ma non c’è stato nulla da fare Sono passati 27 anni dal quel tragico primo maggio, dallo schianto contro il muretto di recinzione alla curva del Tamburello. (Il Fatto Quotidiano)

Proprio quel fiume che non permise mai di abbattere il muro che si trovava all’esterno di una delle curve più belle e veloci del Mondiale. Ma non bastò, perché il pilota diventato emblema della Formula 1 con le sue imprese titaniche contro Prost, se ne andò nell’arco di pochi secondi fatali. (FormulaPassion.it)

Da notare che Sbaffi, in seguito, andò a Firenze, dove fu un pastore particolarmente apprezzato L'episodio non ebbe grande risonanza, sia per lo shock per la morte di Senna, sia perché «il pastore Sbaffi, persona discreta, raccontò l’episodio, senza farne un polverone, che avrebbe rischiato di strumentalizzare la tragedia». (LA NAZIONE)

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