PIL 2021, Confindustria: “Recupero punta a quota 6%”

PIL 2021, Confindustria: “Recupero punta a quota 6%”
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PROSPETTIVE MENO SOLIDE IN USA – Negli USA il PIL ha accelerato nel 2° trimestre (+6,6% annualizzato dopo +6,3%), ma meno delle attese

Sul fronte del PIL – evidenzia il rapporto – dopo il forte rimbalzo del 2° trimestre (+2,7%), nel 3° trimestre i principali indicatori stanno tenendo, nonostante gli effetti della scarsità di alcune materie prime e semilavorati e la ripresa dei contagi.

editato in: da. (QuiFinanza)

La notizia riportata su altri giornali

Nelle Marche le esportazioni del settore mobile arredo hanno chiuso i primi sei mesi dell’anno con un +38%, pari a 293milioni di fatturato. In azione ci sono 1.256 imprese attive di fabbricazione di mobili, che collocano la regione al quinto posto in Italia. (Laprovinciadifermo.com)

Secondo Daniela Ordonez, economista di Oxford Economics, l'Europa ha raggiunto “un punto di svolta” nel suo rimbalzo dalla crisi pandemica e la “ripresa economica è ora nel pieno del suo svolgimento”. Resta poi ancora da sciogliere il, con i timori rispetto a un'ulteriore ondata di contagi a dispetto dell'aumento dei livelli di vaccinazione. (We Wealth)

In larga parte ciò deriva dall’aumento dei prezzi energetici (+19,8%), sulla scia del rincaro del petrolio negli scorsi mesi». Lo sottolinea il Centro Studi Confindustria nella congiuntura flash di settembre sottolineando che «il 2021, comunque, potrebbe chiudersi con un recupero vicino al +6%. (La Tribuna di Treviso)

Confindustria, Pil al 6% e recupero dell'economia ma restano le incertezze

“I consumi privati, come atteso, sono ripartiti nel secondo trimestre (+12 miliardi, pari a +5%), trascinati dalla spesa in servizi (viaggi e spese fuori casa). (ITALPRESS) – “Dopo il forte rimbalzo del secondo trimestre (+2,7%), nel terzo trimestre i principali indicatori stanno tenendo, nonostante gli effetti della scarsità di alcune materie prime e semilavorati e la ripresa dei contagi. (TG-PRIMARADIO)

(ITALPRESS) – “Dopo il forte rimbalzo del secondo trimestre (+2,7%), nel terzo trimestre i principali indicatori stanno tenendo, nonostante gli effetti della scarsità di alcune materie prime e semilavorati e la ripresa dei contagi. (Sicilianews24)

Ma restano “fattori di incertezza” legati agli effetti della scarsità di alcune materie prime e alla ripresa dei contagi Covid. A luglio gli occupati temporanei stimati dall’Istat erano quasi 100 mila in più rispetto a gennaio 2020 (Radionorba)

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