Superbonus, le imprese con i cantieri congelati: "Rischiamo di fallire per crediti"

la Repubblica ECONOMIA

Stefano Crestini, imprenditore edile artigiano di Prato, camuffa in una battuta col suo accento toscano una realtà che Federica Brancaccio, neo presidente Ance, dipinge come "la tempesta perfetta sul settore delle costruzioni", con il rischio che tutto "imploda" con "costi sociali inimmaginabili"

"Siamo al paradosso: ci sono migliaia di imprese che rischiano di fallire per crediti".

(la Repubblica)

Su altri media

Ciò significa che i lavori dovranno essere pagati subito, ma poi si potrà ottenere una detrazione delle spese del 110% In entrambi i casi, le parti si possono accordare per sospendere il contratto in attesa dei nuovi provvedimenti del Governo. (Altroconsumo)

Ma i fondi che il governo ha destinato al Superbonus 110% difatti sono già finiti. E qui arriva il punto più critico: nonostante lo stanziamento previsto sia già stato superato, la possibilità di chiedere il Superbonus, invece, è ancora valida: questo vuol dire che l’agevolazione dovrà probabilmente essere rivista e rifinanziata. (Today.it)

La follia del superbonus: perché è da eliminare. Foto di repertorio. Il superbonus costa, e costa parecchio. Anzi, sussulti ne arrivano, ma per ribadire che il "superbonus fa crescere il Pil" e dunque non va toccato (Today.it)

Superbonus 110%: fondi già esauriti al 31 maggio. La domanda è lecita perché da quello che emerge il bonus prenotati sono superiori alle risorse disponibili e questo presupporrebbe un rifinanziamento della misura, Ma Mario Draghi ha già detto In diverse occasioni che il superbonus 110% non la ritiene una misura in grado di rilanciare l’economia edilizia se non altro perché elimina la possibilità di trattativa sul prezzo. (Il Sussidiario.net)

L’allarme lanciato sull’esaurimento e il superamento del plafond disponibile: in realtà l’Enea dice che i 33,7 miliardi sono fondi prenotati, quelli utilizzati sono molti meno. Presentati diversi emendamenti: lo sblocco dei crediti a metà luglio, ma cambiano i prezzi (Il Messaggero Veneto)

L’incertezza sui fondi del superbonus, l’agevolazione fiscale prevista dal decreto Rilancio del 2020 e che consiste in una detrazione del 110% delle spese sostenute (dal 1° luglio 2020 in poi) per interventi di efficientamento energetico e consolidamento statico degli edifici, rischia di mettere in ginocchio migliaia di imprese. (L'Eco di Bergamo)

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