Super dividendo Intesa Sanpaolo non basta, Jefferies toglie il buy e punta su Unicredit grazie anche ad appeal M&A

Super dividendo Intesa Sanpaolo non basta, Jefferies toglie il buy e punta su Unicredit grazie anche ad appeal M&A
Finanzaonline.com ECONOMIA

Ritengo ci voglia almeno una terza grande banca in Italia”, sono state le parole di Profumo intervenendo al Forum in Masseria

Jefferies dice buy su Unicredit per tre motivi. Jefferies invece promuove Unicredit con giudizio salito a buy dal precedente hold.

Senza smalto invece Intesa Sanpaolo con +0,1% a 2,482 euro.

Il top manager, che vanta un passato alla guida di importanti realtà bancarie, ritiene che l’emergenza abbia messo in evidenza le controindicazioni di avere solo due grandi banche. (Finanzaonline.com)

La notizia riportata su altri giornali

Considerando anche un minore costo del capitale (coe, ndr), ora al 12,5%, abbiano rivisto il nostro prezzo obiettivo portandolo a 14,1 euro per azione", spiega Citi. A Piazza Affari stamani il titolo Unicredit ha aperto in rialzo dell'1,2% a 10,86 euro (Milano Finanza)

Tante news e situazioni interessanti sui titoli del . Trovi tutto nel video in basso insieme alle strategie Heikin-Ashi su Eni (MI: ), Saipem (MI: ), Leonardo, Stellantis, Intesa Sanpaolo (MI: ), Unicredit (MI: ), BPM Banco, Bper Banca (MI: ), Mps (MI: ), Telecom Italia (MI: ), Enel (MI: ), Nexi (MI: ) e Ferrari (MI: ). (Investing.com)

Jefferies ritiene che l’istituto di piazza Gae Aulenti può essere tra i principali beneficiari delle prospettive migliori relative al volume dei prestiti. Il Ftse Mib, reduce da sette sedute consecutive al rialzo, segna a metà seduta +0,81% a a 25.776 punti, aggiornando i top dal 2008. (Finanzaonline.com)

Unicredit: confermato il breakout di 10,75-10,80 euro

Il target price è invariato a 2,6 euro (-0,18% a 2,449 euro l'azione in borsa). "Riteniamo che il solido Cet1 di Intesa Sanpaolo supporti una storia di ritorno del capitale con un rendimento da dividendo a una singola cifra elevata quest'anno", ha previsto (Milano Finanza)

Movimento che pesa sulle banche, tra i principali beneficiari in questi mesi della risalita dei rendimenti obbligazionari. In particolare oggi oltreoceano il rendimento dei Treasury a 10 anni è sceso fino a 1,513%, livello più basso dallo scorso marzo. (Finanzaonline.com)

A questo punto sarà proprio la conferma oltre 10,80-10,75 euro a convalidare lo scenario rialzista, favorendo un’ulteriore estensione della tendenza principale. Al ribasso, negativa una discesa sotto 10,47-10,45 (Milano Finanza)

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