Mafia, droga e truffe all’Inps: 40 arresti

Mafia, droga e truffe all’Inps: 40 arresti
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Grandangolo Agrigento INTERNO

Tra gli affari illegali, i militari dell’arma hanno scoperto che i boss si avvalevano di imprenditori conniventi e organizzavano truffe all’Inps per percepire l’indennita’ di disoccupazione.

I particolari dell’operazione, nome in codice ‘Sotto Scacco’, saranno illustrati alle 10 nel corso di una conferenza stampa al comando provinciale di Catania

Il blitz e’ scattato all’alba simultaneamente nelle provincie di Catania, Siracusa, Cosenza e Bologna: 40 le persone raggiunte dal provvedimento del gip, richiesto dalla direzione distrettuale antimafia di Catania. (Grandangolo Agrigento)

Se ne è parlato anche su altre testate

I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni e associazione per delinquere finalizzata alla commissione di falsi e truffe ai danni dell'Inps. (MeridioNews - Edizione Catania)

I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni e associazione per delinquere finalizzata alla commissione di falsi e truffe ai danni dell’Inps. (95047)

Le indagini, coordinate dalla Dda di Catania, hanno permesso di ricostruire gli organigrammi di gruppi mafiosi della famiglia Santapaola-Ercolano a Paternò e Belpasso. (Corriere della Calabria)

Operazione antimafia: disarticolati due storici gruppi legati a Cosa Nostra. Arresti anche a Siracusa

Nel corso delle indagini è stato anche documentato un ulteriore canale di finanziamento delle casse del clan: l’indebita percezione dell’indennità di disoccupazione agricola Individuate le varie attività illecite dal fiorente traffico di stupefacenti, in particolare marjuana e cocaina, alle estorsioni, al riciclaggio, alla ricettazione e una situazione di grave condizionamento del tessuto economico locale. (Quotidiano online)

L’indagine ha permesso anche di disarticolare tre diverse associazioni per delinquere finalizzate al traffico di stupefacenti. Ai domiciliari sono stati, invece, posti Pasqualino Malandrino (Siracusa, 30 anni) e Sebastiano Saraceno (Siracusa, 56 anni) (SiracusaOggi.it)

Attraverso una rete di ditte compiacenti, consulenti del lavoro disponibili e soggetti che si prestavano a fungere da falsi “braccianti agricoli”, l’organizzazione predisponeva tutta la documentazione necessaria ed inoltrava all’INPS le domande per l’indennità (Siracusa News)

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