Nobel, politici, personalità dello spettacolo. La lettera dei 101 per un vaccino anti Covid bene universale

Nobel, politici, personalità dello spettacolo. La lettera dei 101 per un vaccino anti Covid bene universale
la Repubblica la Repubblica (Interno)

"Dobbiamo elaborare una procedura inequivocabile per determinare quale sarebbe la cifra equa per rendere il vaccino di dominio pubblico", prosegue la lettera.

Presidenti, premi Nobel, personalità dello spettacolo, figure di primo piano del mondo imprenditoriale, politici, sindaci, accademici.

Se ne è parlato anche su altre testate

Tra gli artisti George Clooney, Matt Damon, Andrea Bocelli, Bono Vox, Sharon Stone e Forest Whitaker. Tra i firmatari numerosi personaggi celebri: diciotto premi Nobel tra cui Mikhail Gorbachev, Desmond Tutu, Shirin Ebadi, Lech Walesa, Tawakkol Karman e Malala Yousafzai. (Il Riformista)

“La pandemia di Covid-19 non è nemmeno vicina alla fine” ha detto il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus durante il consueto briefing con la stampa a Ginevra. “Sebbene molti paesi abbiano compiuto alcuni progressi a livello globale, la pandemia in realtà sta accelerando. (Il Riformista)

Il vaccino per ora non è stato autorizzato per scopi civili. Il vaccino è identificato come Ad5-nCoV Coronavirus, pronto primo vaccino in Cina: sarà somministrato a esercito. Condividi. La Cina ha approvato la somministrazione ai militari per un anno del vaccino sperimentale contro il Covid-19 sviluppato congiuntamente da un team dell'Accademia di Scienze mediche militari e dalla società CanSino Biologics. (Rai News)

Dobbiamo elaborare una procedura inequivocabile per determinare quale sarebbe la cifra equa per rendere il vaccino di dominio pubblico. Il tempo stimato per lo sviluppo di un vaccino Covid-19 è di circa 18 mesi minimo, il che sarebbe un record di velocità assoluta. (Corriere della Sera)

L'uso dello Ad5-nCoV, ha precisato il gruppo di Tianjin, "è attualmente limitato al solo uso militare e non puo' essere espanso a una vaccinazione più ampia senza l'approvazione del Dipartimento di Supporto Logistico" della stessa Commissione Militare Centrale. (AGI - Agenzia Italia)

“Gli scienziati militari hanno ricevuto l’ordine di vincere la guerra globale per mettere a punto il vaccino” titolava il 19 marzo il South China Morning Post. Mentre nei paesi occidentali si discute su come distribuire in maniera equa l’antidoto contro il coronavirus, Pechino dimostra di avere le idee chiare. (la Repubblica)

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