Sanitari no-vax, sono 17 i medici di famiglia sospesi finora nel Veneto. Un’altra decina è in bilico

Sanitari no-vax, sono 17 i medici di famiglia sospesi finora nel Veneto. Un’altra decina è in bilico
Il Mattino di Padova INTERNO

«Il numero di sospensioni tra i medici della nostra provincia è molto basso, perché l’Usl delle Dolomiti sta procedendo piuttosto lentamente con la valutazione delle posizioni» spiega Stefano Capelli, presidente dell’Ordine bellunese.

«Ho chiamato i medici sospesi: c’è chi non mi ha nemmeno risposto, ma anche chi ha deciso di vaccinarsi».

«Ci sono diversi colleghi che, ricevuto il provvedimento di sospensione, sono tornati sui propri passi, correndo a farsi vaccinare» spiega Domenico Crisarà, dottore di famiglia e presidente dell’Ordine dei medici padovani

C’è il dottore afferente all’Usl bellunese, ma che opera nel Padovano, e poi c’è il condotto di Concordia Sagittaria (Il Mattino di Padova)

Ne parlano anche altri giornali

“Riteniamo che le risorse del PNRR debbano essere agganciate alla discussione del nuovo ACN con un forte investimento sul personale vero motore dei servizi territoriali. “Davanti alle sfide organizzative che la riforma ci propone, è indispensabile una più solida unità sindacale per far fronte alle nuove domande della medicina generale. (insalutenews)

Tra le proposte per ovviare alla carenza dei medici, l’aumento dei massimali, la ridefinizione degli ambiti (che consenta ai medici di seguire i pazienti delle zone vicine), azioni con gli strumenti previsti per le zone disagiate e disagiatissime (incentivi per i medici di medicina generale e pediatri che accettino di andare a lavorare in quelle sedi), ma anche una revisione dell’accordo integrativo regionale, che risale al 2010. (Linkoristano.it)

Lo afferma all’ANSA il segretario generale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti. E’ chiaro che la medicina generale rimane disponibile, come sempre è stata, a contribuire alla campagna vaccinale”. (Metropolis)

Lecco, sos medici di base: ne mancano 21

In una nota congiunta delle Direzioni Nazionali di Smi, Cgil Medici e Simet bocciano l’Accordo Collettivo Nazionale di medicina generale. Solo in provincia di Bologna mancano 288 medici di medicina generale, per non parlare di altre regioni del nord come Veneto Lombardia o Piemonte. (Panorama della Sanità)

La Commissione ha, quindi, chiesto all’Anci e ai rappresentanti dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, l’elaborazione di una proposta unica da presentare alla Commissione per poterla analizzare con la massima tempestività, alla presenza dell’assessore della Sanità, per dare risposte immediate ai piccoli pazienti e ai cittadini rimasti senza medico di base e pediatra di libera scelta (Sardegnagol - la testata delle politiche giovanili in Sardegna)

Lecco, 13 settembre 2021 - A.A.A. Per cercare i rimpiazzi sono stati già banditi due concorsi sebbene ad entrambi gli appelli non abbia risposto nessuno. (IL GIORNO)

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