Fipe e Confcommercio: "Viviamo in un lockdown mascherato"

Fipe e Confcommercio: Viviamo in un lockdown mascherato
Cremonaoggi ECONOMIA

Oggi il turismo è bloccato, il lavoro sta tornando ad essere smart e da casa, le scuole progressivamente reintroducono la didattica a distanza.

– spiega Alessandro Lupi, presidente provinciale Fipe Confcommercio – Con responsabilità offriamo un servizio alla comunità ma le spese di gestione superano di gran lunga quelle di gestione delle nostre attività.

Come Confcommercio e Fipe lanciamo un appello forte alle Istituzioni: se la situazione dovesse perdurare per le prossime settimane, va rivalutato il tema dei ristori

In generale è accresciuta la paura di essere contagiati e, per questo, si tende a limitare la vita sociale. (Cremonaoggi)

Se ne è parlato anche su altri giornali

“Nell’ultimo mese, le prospettive delle imprese del turismo, del commercio e dei pubblici esercizi sono radicalmente mutate. La paura frena la spesa delle famiglie. Il riacutizzarsi della pandemia ha avuto un impatto generalizzato sulle modalità di consumo degli italiani. (varesenews.it)

Il risultato è che commercio, turismo e servizi sono tornati drammaticamente a soffrire". Mentre sui saldi se le prospettive erano bone alla fine "la quarta ondata ha stroncato la voglia di fare acquisti" (ilmessaggero.it)

A lanciare l’allarme è Confesercenti Varese. “Un problema soprattutto per le piccole e piccolissime imprese italiane del turismo, della ristorazione, del commercio e dei servizi (Corriere dell'Economia)

Confesercenti, Liso: "Siamo già in lockdown, ora aiuti concreti dallo Stato"

Nell’ultimo mese, le prospettive delle imprese del turismo, del commercio e dei pubblici esercizi sono radicalmente mutate a causa del Covid. Il governo si è già impegnato e ha annunciato uno stanziamento di 2 miliardi che dovrebbe andare a coprire questa fattispecie (tvprato.it)

“In un contesto così allarmante occorrono subito misure a favore delle attività più colpite a partire dal rinnovo della cassa integrazione Covid e delle moratorie fiscali e creditizie per arrivare a nuovi ristori mirati. (Abruzzo Cityrumors)

Ma il terrore del contagio frena tutto e le città piombano in una sorta di lockdown silente e mascherato che uccide le attività commerciali. Già nei giorni che hanno preceduto il Capodanno, a Milano è stato registrato un calo del 29 per cento dei consumi (ilGiornale.it)

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