Covid, l’allarme di Confesercenti: “nei fatti siamo in lockdown, turismo e servizi soffrono ancora”

Covid, l’allarme di Confesercenti: “nei fatti siamo in lockdown, turismo e servizi soffrono ancora”
StrettoWeb ECONOMIA

Patrizia De Luise, presidente di Confesercenti, lancia l’allarme ai microfoni de Il Corriere della Sera: “il lockdown c’è nei fatti.

Il risultato è che commercio, turismo e servizi sono tornati drammaticamente a soffrire.

L’aumento dei casi di positività al Covid in tutta Italia ha fatto tornare la penisola a colorarsi di giallo e presto anche di arancione, con relative restrizioni che pesano su turismo e servizi. (StrettoWeb)

Su altre fonti

“Un problema soprattutto per le piccole e piccolissime imprese italiane del turismo, della ristorazione, del commercio e dei servizi “Nell’ultimo mese, le prospettive delle imprese del turismo, del commercio e dei pubblici esercizi sono radicalmente mutate. (Corriere dell'Economia)

Siamo a un lockdown di fatto, come denunciano Confesercenti e le altre associazioni di categoria. Sono gli effetti del terrorismo psicologico alimentato dai media, delle assurde regole su green pass, conteggio dei casi, quarantene, autosorveglianze. (La Nuova Bussola Quotidiana)

Sono orgoglioso di farne parte, ma sono ancor più felice se penso che quello che abbiamo fatto in questi quasi vent’anni continuerà, grazie alla ricerca e alla didattica, a crescere e a diffondersi, in virtù di quella che i Latini avrebbero definito giustamente industria felix» (G. (Il mattino di Foggia)

Covid, Confesercenti: "Variante Omicron affonda commercio, turismo e locali, urgente intervenire"

Ma occorre dare continuità anche alle misure per il credito previste dal DL Liquidità, che ha messo a disposizione delle imprese circa 169 miliardi di euro di finanziamenti “Un problema soprattutto per le piccole e piccolissime imprese italiane del turismo, della ristorazione, del commercio e dei servizi. (Agipress)

In un contesto così allarmante occorrono subito misure a favore delle attività più colpite a partire dal rinnovo della cassa integrazione Covid e delle moratorie fiscali e creditizie per arrivare a nuovi ristori mirati. (IlPescara)

Ma occorre dare continuità anche alle misure per il credito previste dal DL Liquidità, che ha messo a disposizione delle imprese circa 169 miliardi di euro di finanziamenti Smart working e pubblici esercizi nella nostra Regione. (FirenzeToday)

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