Trattato, la strana cautela della destra

Trattato, la strana cautela della destra
La Repubblica INTERNO

Vero è che il testo dell'accordo italo-francese non è ancora arrivato all'attenzione del Parlamento (il che, nonostante le apparenze, non è un'anomalia; o almeno non lo è ancora)

Il tema avrebbe tutte le caratteristiche per essere indigesto alla destra che si definisce "sovranista" o nazionalista.

La vicenda del Trattato del Quirinale descrive bene la particolare condizione in cui vive una certa politica domestica da qualche anno, anche prima dell'avvento del governo Draghi. (La Repubblica)

La notizia riportata su altre testate

E credo che il M5S possa essere la prima forza politica dell'alleanza in questa coalizione progressista. "Il M5S se avrà la forza di uno scatto di reni sicuramente avrà anche l'opportunità di raggiungere e mirare a un 20 per cento, che è oggi la soglia dove c'è la prima forza politica. (LiberoQuotidiano.it)

di Marco Galluzzo. Il premier italiano dopo la firma del bilaterale con Parigi: ricerca di sovranità europea. Macron ha quasi un attimo di commozione quando pronuncia le ultime parole della conferenza stampa, guardando negli occhi Draghi e suggellando anche con la postura «l’amicizia fraterna» fra i due Stati. (Corriere della Sera)

Il tempo fa giustizia di tutte le polemiche che abbiamo dovuto subire", prosegue il leader di Italia Viva "Segnalo questa foto non per polemica, ma con entusiasmo: qualcuno dice che Di Maio è un nuovo statista, qualcuno dice che Di Maio è un vecchio opportunista. (LiberoQuotidiano.it)

Trattato del Quirinale, oltre un minuto di stretta di mano tra Draghi e Macron: «Amicizia fraterna»

Dobbiamo dotare l’Unione Europea di strumenti che siano compatibili con le nostre ambizioni e con le aspettative dei nostri cittadini” Per Mario Draghi il trattato “la nostra sovranità, intesa come la nostra capacità di indirizzare il futuro, può rafforzarsi solo attraverso una gestione condivisa delle sfide comuni. (Analisi Difesa)

Il trattato tra Italia e Francia, che si firmerà al Quirinale, risponde a tutte e tre queste esigenze. Da che mondo è mondo, i trattati internazionali si firmano per tre motivi: per porre fine ad un conflitto, per sancire un'alleanza in vista di potenziali conflitti futuri, oppure per garantirsi contro un nemico comune. (la Repubblica)

Era il febbraio 2019, il periodo più infuocato dei Gilet Gialli a cui il M5s dell’epoca sembrava in qualche modo aggrapparsi. Se ancora c’era qualche legame con il passato grillino più battagliero, Luigi Di Maio stavolta potrebbe averli troncati praticamente tutti. (Open)

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