Positivi Covid per quanti giorni possono contagiare? La differenza Omicron-Delta e la carica virale

Positivi Covid per quanti giorni possono contagiare? La differenza Omicron-Delta e la carica virale
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ilmattino.it ESTERI

Secondo i ricercatori dell’Università di Exeter, infatti, alcuni soggetti positivi possono essere infettivi anche dopo 10 giorni.

Il numero dei casi preso.

Mentre le autorità sanitarie si affannano a trovare la quadra per non bloccare il Paese isolando e mettendo in quarantena tutti i soggetti che risultano positivi, un nuovo studio che arriva dal Regno Unito conferma la imprevedibilità del virus nel diffondersi se lasciato a briglia sciolta. (ilmattino.it)

Ne parlano anche altri media

Battiston sul picco dei contagi. Intervistato da Repubblica, l’esperto ha spiegato i segnali dietro alla sua previsione dedotti dal bilancio netto dei nuovi infetti quotidiani, ovvero la differenza tra i nuovi positivi e i guariti e i deceduti. (Yahoo Notizie)

La variante Omicron è ormai nettamente dominante tra i contagi di covid in Lombardia. Il virus con questa variante attacca molto meno le vie respiratorie inferiori e questo si traduce in una drastica diminuzione dei casi di polmonite e, in generale, di sviluppo della malattia grave (MilanoToday.it)

Ma l’incognita resta: se questa Omicron è davvero meno virulenta, in che misura va a gravare sugli ospedali? Anche se è stata la tattica migliore in Europa: l’arrivo dell’inverno con le scuole e tutto il resto ha comportato un rialzo dei con­tagi, che peraltro era già stato preventivato prima che la variante Omicron venisse identificata. (IdeaWebTv)

Covid, in provincia la variante predominante è Omicron

In Lombardia la diffusione della variante arrivata dal Sudafrica è più rapida rispetto ad altre zone del Belpaese Secondo gli ultimi report della direzione Welfare, a livello regionale la diffusione di Omicron ha raggiunto il 62% del totale dei tamponi sequenziati, un dato maggiore rispetto a quello nazionale (50%). (CremaOggi.it)

Variante Omicron: come si manifesta nei vaccinati. I disturbi associati adesso alla variante Omicron hanno spinto allora i ricercatori ad una conclusione, e cioè: quest’ultima mutazione potrebbe essere meno aggressiva rispetto alle precedenti, specie se paragonata – per esempio – alla Delta (che è ancora ampiamente diffusa, qui le regioni più colpite in Italia) (QuiFinanza)

E questa indagine è relativa solo ai tamponi sequenziati, con una fetta abbondante di test ancora in via di definizione e che secondo Regione Lombardia sono con ogni probabilità da aggiungere al conteggio di Omicron. (Cremonaoggi)

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