La strana guerra in Etiopia

Rivista Africa ESTERI

Le forze del Tigray hanno inizialmente subito l’impatto dell’offensiva delle truppe federali.

Molti gli arresti, in parte negati dalle autorità di Addis Abeba, in parte mascherati da fermi di “pericolosi elementi legati ai terroristi tigrini”

È una drôle guerre, una guerra strana, quella che si sta combattendo in Etiopia.

Dall’altra, le milizie legate al Fronte popolare di liberazione del Tigray, cui si è alleato l’Esercito di liberazione Oromo (Ola). (Rivista Africa)

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Ma ci sono altri interessi in ballo in questo scontro, ci spiega ancora padre Zerai: “L’Etiopia da 1700 anni è un’isola a maggioranza cristiana circondata da paesi musulmani. Il cristianesimo in Etiopia è presente da 1700 anni, è l’unica nazione a maggioranza cristiana circondata da paesi islamici. (Il Sussidiario.net)

Ora, le milizie ribelli sono ben attestate per una eventuale marcia sulla capitale Addis Abeba, sebbene non siano ancora propriamente alle sue porte. Nelle ultime settimane sono emerse critiche alla CNN per il modo in cui starebbe raccontando il conflitto, non mostrandosi imparziale e demonizzando Addis Abeba. (Analisi Difesa)

Per questo motivo ha delegato le sue funzioni al ministro degli Esteri, Demeke Mekonnen Per questo motivo ha delegato le sue funzioni al ministro degli Esteri, Demeke Mekonnen. Il premier etiope, Abiy Ahmed, ha annunciato che guiderà le proprie truppe contro i ribelli tigrini. (Adnkronos)

Roma, 25 nov. (Tiscali.it)

Insieme con Gebrselassie, oro nei 10mila metri ad Atlanta 1996 e Sydney 2000 e più volte campione del mondo, anche il maratoneta Feyisa Lilesa, argento ai Giochi di Rio 2016, ha detto di voler seguire l'esempio del primo ministro etiope, Abiy Ahmed, che oggi è partito per il fronte per guidare la guerra. (Corriere dello Sport.it)

Il Dipartimento degli Affari Esteri dell’Irlanda ha confermato che il governo etiope ha informato l’ambasciata irlandese nella capitale etiope che i quattro devono partire entro una settimana. Le forze democratiche che stanno combattendo il regime fascista Amhara non hanno rilasciato alcun comunicato al riguardo della scomparsa del Premier etiope. (Farodiroma)

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